Internet fa paura
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Quando posso è mia abitudine ormai da molti anni dare un occhiata ai quotidiani mentre faccio colazione.Leggo i quotidiani non per informarmi sulla realtà dei fatti,in quanto è quasi impossibile trovare qualche articolo che rispecchi la vera informazione,ma li leggo per cercare di capire cosa non vogliono farci capire,sembra un gioco di parole,ma se analizzate bene gli articoli troverete degli obbiettivi nascosti per provare ad indirizzare le masse verso un idea,un principio,un comportamento,ecc...tutto questo rientra nei processi d’”indottrinamento” delle persone che vivono negli stati democratici o pseudo tali.
Tra i vari articoli ripetitivi e noiosi di propaganda politica ad personam è' un periodo che trovo immancabilmente articoli che riguardano facebook e internet in generale, certo si può pensare che tali articoli siano stati scritti per mettere in evidenzia un fenomeno di costume,secondo me invece non è proprio così,certo facebook è uno dei social network più popolare,se non il più popolare,ma non so perchè all'interno di questi articoli trovo come la voglia di demonizzare uno strumento di socializzazione, e di condivisione del pensiero.
Detto questo, la mia impressione è che internet......................facebook fa paura, alcuni penseranno ma dai “feisbuk”,”faccia libro” fa paura :-)) ma su dai!!, invece credo proprio che faccia paura in quanto punto di aggregazione mondiale, le persone s'incontrano e non condividono solo le foto i video,ma anche le idee,in tutte le ore del giorno,anche ora in questo momento,come si può discutere di goliardate,ed interessi vari,si può discutere anche di cose molto importanti.Sembrerebbe anche che i TeleGiornali più visti inizino a sentire il polso dei frequentatori dei social network,e dei blogger,il tutto viene immancabilmente sminuito,a parte qualche raro caso,addirittura qualche “luminare” del giornalismo ha definito le informazioni provenienti da internet SPAZZATURA,certo ognuno è libero di esprimere il proprio commento,ma è palese che dietro queste affermazioni si nasconde la paura,evidentemente l’hanno capito che in un prossimo futuro perderanno potere e soldi,e siccome il legame tra giornalisti e potere politico è fortissimo,anche i politici perderanno lo strumento per eccellenza per indottrinare le masse.Nel passato ed anche oggi qualsiasi aggregazione sociale è sempre stata tenuta sotto controllo per svariati motivi,a mio avviso l’unico giusto è per evitare degenerazioni sempre dietro l'angolo,ora pensate in larga scala....una dimensione mondiale della condivisione d'idee e di libero pensiero....ecco perché credo che in futuro qualcuno/alcuni cercherà/anno di limitare le potenzialità dei social network, perché la condivisione del pensiero fa comprendere molte cose...e questo a chi è nella sala del potere non è mai piaciuto,e ha sempre cercato di usare qualsiasi sistema per limitare questo processo,anticamente cercavano di fare in modo che solo pochi avessero il privilegio di leggere qualche libro,la stragrande maggioranza era tenuta di proposito ignorante,l'altro obbiettivo era dividere laddove si era creata un unione tra le persone,tanto è vero che anticamente come atto estremo del potere vi era il [1] "Ius primae noctis" e si perché l'interpretazione di questo atto crudele non è quello palese che il signore feudale si deliziava della prima notte di nozze dei suoi servi, mettendo fuori dalla porta il legittimo marito,ma attenzione perchè il vero significato di questo gesto era la massima manifestazione del potere che divide,anche l'unione del matrimonio poteva far paura a qualche potente dell'epoca, non per niente Macchiavelli scrisse [2] "De Principatibus" ( il Principe) imbevuto del principio del "divide et impera". Il tempo passa velocemente, ma vi sono degli archetipi "politici" che sono validi ancora oggi,ecco perché ritengo senza ombra di
dubbio che i social network fanno paura,e ne faranno ancor di più in futuro, come tutto il web del resto.In Italia i dati statistici [3] evidenziano che gli utenti di internet sono poco più del 35% ,i sistemi di linea a banda larga sono ancora scarsi,ma seppur lentamente i dati sono destinati a crescere,perciò pensate quando gli utenti del web saranno il 90% della popolazione,i giovani di oggi saranno gli anziani del domani,e questi continueranno ad usare il web per informarsi,divulgare,e condividere il proprio pensiero in tutto il mondo! ,l’effetto sarà che forse… forse… ci saranno meno falsità,e l’informazione dei media tradizionali tornerà come un tempo,quando i giornalisti presentavano i fatti. Sono ottimista per il futuro,perché vedo che il processo ormai si è innescato ed è molto difficile scardinarlo e dividerlo.........comunque ci proveranno, ci stanno già provando.......e.......perderanno!!
Note:
· [1] Lo Ius primae noctis (dal latino, letteralmente diritto della prima notte) è il diritto di un signore feudale di trascorrere, in occasione del matrimonio di un proprio servo della gleba, la prima notte di nozze con la sposa. È talvolta indicato impropriamente con l'espressione francese Droit du seigneur, letteralmente diritto del signore, che faceva in realtà riferimento ad una ampia gamma di diritti riconducibili al signore feudatario, inclusa la caccia, le tasse e l'agricoltura... http://it.wikipedia.org/wiki/Ius_primae_noctis
· [2] Emblematico è il modo di trattare argomenti delicati, quali le mosse necessarie al Principe per organizzare uno stato ed ottenerne uno stabile e duraturo consenso. Per esempio vi troviamo indicazioni programmatiche, quali l'utilità nello "spegnere" gli stati abituati a vivere liberi di modo da averli sotto il proprio diretto controllo (metodo preferito al creare un'amministrazione locale "filo-principesca" o al recarvisi e stabilirvisi personalmente, metodo però sempre tenuto da conto in modo da avere un occhio sempre presente sulle proprie terre, e stabilire una figura rispettata e conosciuta in loco)… http://it.wikipedia.org/wiki/Niccol%C3%B2_Machiavelli
· [3] Dati su internet in Italia,a cura di Giancarlo Livraghi - Analisi aggiornate al 7 settembre 2009
(i dati più recenti sono di luglio) … http://www.gandalf.it/dati/dati3.htm
Ultimo aggiornamento (Giovedì 24 Settembre 2009 08:44)

















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