“Il Fischio del Pollo”

Ovvero, come abbindolare o addormentare la pubblica intelligenza

 

A cura di : Dr. Massimo Teodorani, Ph.D.

 

Quadro Sinottico

Questo è un “non-articolo” scritto miratamente per essere volutamente irrituale, non formale, bacchettante, irriverente, sarcastico e in generale “non-canonico”, ma solo con il proposito di cercare di far riflettere (a volte ridacchiando) sulla vera radice della stupidità umana della nostra epoca. Nella prima parte si parlerà delle devastazioni mentali e psichiche prodotte dal “movimento New Age”, da uno strano modo di intendere la cosiddetta “ufologia”, dalle sette organizzate e da una maniera errata e deviante di intendere la conoscenza, non senza aver menzionato l’ilarità suscitata dalla “reazione” (ma anche dalla sostanziale inazione) delle congreghe “scettiche” a questo movimento contrapposte. Nella seconda parte si tenterà di individuare la natura del Grande Pifferaio (ovvero: il pollo fischiante) che sta producendo tutto questo, discutendone a lungo le strategie e le azioni da esso concertate. Nella terza e ultima parte si proporranno alcune azioni in grado di arginare l’esondazione ora crescente della stupidità umana, non senza aver fatto i dovuti distinguo. Parteciperà ogni tanto alla discussione Trismegisto (figura tanto immaginaria quanto reale), il contadino romagnolo, che commenterà con saggezza ed antica erudizione gallo-romanza alcuni punti. Lo scopo di questa digressione è sostanzialmente quello di tentare di far ridere dicendo cose che invece fanno piangere anche i coccodrilli, e al contempo di stimolare l’interesse delle nuove generazioni alla fondamentale missione della Scienza nel penetrare con potenti torce Maglite all’interno delle grotte oscure dell’esistenza, ma anche di spingere queste generazioni a imparare a osservare meglio sé stesse senza aver bisogno della guida di scaltri nonché arricchiti santoni, guru o millantatori di turno. Per la lettura di questo piccolo pamphlet è consigliabile una buona scorta di pannoloni e/o cateteri ad alta capienza per la prima parte, e una camionata di fazzolettini da naso per la seconda parte.

0.  L’involuzione della coscienza

Non è difficile verificare che noi viviamo di fatto in un mondo completamente svuotato di valori (il che comunque non significa: “depauperato” dei valori del passato, perché questi erano pura e vacua bigotteria), interamente materialista, opportunista, concentrato sull’ego, il soldo, la conformità, la mediocrità e l’omologazione al ribasso. Eppure è esattamente questo il periodo in cui la scienza e la tecnologia hanno raggiunto l’acme più elevato: ciò è apparentemente una conquista dopo i secoli bui della dominazione ecclesiastica e il suo oscuramento intellettuale, ora soppiantata dalla chiarezza e sicurezza della scienza e della tecnologia. Una rivoluzione che ha sicuramente liberato l’uomo dall’oppressione e dall’occlusione mentale. Peccato che nella metamorfosi sia stata asportata chirurgicamente la coscienza e il senso morale di gestire il rapporto sociale e intersoggettivo: per questa ragione oggi viene considerato come “di valore” o “degno di considerazione” chi è furbo, non chi è giusto, chi riesce (si direbbe: “geodeticamente”) a fare il minor lavoro possibile usando l’astuzia, non chi si assume l’onere di trascinare da solo una cordata di larve umane (“individualista” direbbero i veterocomunisti, “imbecille” direbbero gli scientisti). 

Sembra proprio che il semplice atto di levare via un cappello decrepito dalla testa dell’umanità (che comunque rimane tuttora in alcuni paesi ben noti) abbia portato anche alla decapitazione della persona in senso lato. In fondo la coscienza creava solo problemi e limitava l’agire pratico frenando qualunque azione o decisione. Ecco perché di pari passo con lo sviluppo scientifico-tecnologico la farabutteria umana ha avuto maggiore libertà di azione. In fondo cosa conta in questo mondo? Conta solo raggiungere il risultato nei tempi più rapidi possibili, non importa se per merito o tramite furto o raccomandazione: questo è essere considerati “coi piedi per terra” oggi. E’ così che la civiltà spazzatura ha raggiunto il suo massimo sviluppo, di pari passo ovviamente con la distruzione graduale dell’equilibrio ecologico sul nostro pianeta. Mondo naturale sostituito dal mondo virtuale di internet e dei computer. Qui manca qualcosa di maledettamente importante… e allora arriva il Fischio del Pollo, ovvero l’arte ingannatoria della Furbizia per eccellenza (seppur non associata a reale intelligenza né a regale natura del pollo in oggetto) a circuire e poi consolare la sensibilità ferita nonchè a riempire il vuoto delle quaglie umane. Dicevamo … un mondo “bello senz’anima” dominato dalla scienza, dalla tecnologia e … dalla follia (se no il pollo non fischiava).

1.  Escrementi di salvifica conoscenza

Ma ecco che assieme all’esplosione di Internet arrivano….gli angeli in aiuto dell’umanità derelitta. Kryon, Ashtar Sheran (che – doveroso farlo presente – è il comandante in capo di una ben nota flotta spaziale), Ramtha, Hubbard, Rael, e assieme ad essi o al loro diretto servizio una schiera di zelanti predicatori. In maniera non direttamente correlabile con questi neo-eroi nonché salvatori dell’attuale epoca iniziano a prendere piede acutissimi documenti video (del Tubo, ovviamente) che descrivono in maniera tanto seriosa quanto divertente concetti di pseudoscienza raffazzonata, mal assemblata, ma di sapore sapientemente e strategicamente ipnotico. Si potrebbero menzionare esempi come questi: l’improvvisa inversione dei poli terrestri e la fine del mondo in arrivo, i “salti dimensionali” del pianeta Terra dalla terza alla quarta dimensione (come se prima non fosse mai esistita la dimensione tempo…), l’arrivo improvviso di strani “raggi fotonici” provenienti dal centro galattico che condizionerebbero tutta l’evoluzione della galassia e del suo contenuto, l’arrivo di una strana e ilare messaggeria da “servizio magnetico” alieno, oppure astronavi aliene che usando l’energia delle piramidi porteranno a salvazione qualche migliaia di bovini umani deprivati del loro cervello (seppur nella luce di Dio, ovviamente). E non dimentichiamo le “astronavi di luce” (di solito si tratta dei pixel caldi ingranditi di una fotocamera digitale) che ci osservano, oppure gli Orbs sparati a rosa di pallini in ogni dove (ebbene sì: anche la polvere fotografata con flash fuori fuoco ci ama!). Per non parlare degli sbadigli planetari susseguenti al risveglio planetario, oppure delle eruttazioni umane in fase con la risonanza di Schumann. E per finire: la previsione ad elevata risoluzione temporale (ovviamente di origine aliena) di impatti asteroidali che al momento previsto verranno regolarmente polverizzati dagli stessi alieni salvatori – chissà perché sopra il cielo di grandi metropoli (se davvero questo succedesse sopra i cieli delle città questo servirebbe solo a trasformare una carica termico-cinetica unitaria in una carica cluster o shrapnel in grado di polverizzare intere regioni e oltre). 

Ma gli “Annunaki”, peraltro interessati a usare i terrestri come scimmie lavoratrici nelle miniere di oro, possono questo ed altro: ovviamente conoscono da tempo il segreto del teletrasporto, quello che permette in un battibaleno di trasportare colossali astronavi a qualunque distanza esse si trovino; nonostante ciò prima di arrivare alla Terra devono aspettare che il loro pianeta in orbita molto eccentrica arrivi al periodico perigeo con il nostro pianeta dopo 3000 anni (una minimalistica considerazione porterebbe a definirli dei coglioni) e, ragazzi, sì: ci siamo. “Sì, sì, sono veri, sono veri…” (dice il patàca di turno), “le nuvole che si formano all’improvviso nei nostri cieli sono causate da “ionizzazione magnetica” prodotta dall’astronave madre di Ashtar Sheran” (non ricordo però se egli faccia parte degli Annunaki o menoil bestiario alieno in visita alla Terra sembra più ricco di tutte le specie animali esistenti sul pianeta). E infatti, oh…attenzione, la genia aliena è davvero variegata, non ci sono mica solo gli Annunaki, ma c’è anche la flotta spaziale dei biondi e algidi angeli Plejadiani: manco sono abbronzati, nonostante il flusso ultravioletto delle stelle di tipo spettrale O o B che fin da subito impedirebbero lo sviluppo di qualunque forma di vita, visto che su quegli improbabili pianeti perfino una sbarra di titanio si cuocerebbe come un uovo a occhio di bue: però attenzione, quelli vivono sul “piano eterico” di quei pianeti, i loro corpi sono “sottili” (ma non si tratta di biscie), e hanno sparso basi anche su Venere, su Saturno o su Giove (a fare invisibile compagnia a quei palloni viventi gonfiati ad elio, come li aveva immaginati Carl Sagan, che ancora gravitano sul piano della materia). Magnetizzano un po’ tutto, dal momento che eterico e magnetico fa la stessa cosa (ultimamente va di moda metterci dentro anche qualcosa di “adronico” o “elettrodebole”): basta solo che pizzichino la magnetosfera dalla parte di Plutone, che ne sentiamo le conseguenze noi sulla Terra: un po’ come quando noi ci grattiamo ad una gamba in seguito alla puntura di una zanzara il nostro cervello che è lontano dalla gamba ci avverte della puntura. Noi siamo un “unico ente” (Udite! Udite!), allo stesso modo la magnetosfera dei sistemi planetari è un unico essere e all’interno di esso convivono tanti esseri in perfetta “sintonia eterica” tra loro: basta solo che Shegustori su Venere faccia “hepp” che noi sulla Terra facciamo: “pccì”. Ma questo succede anche tra Semjase di Pleione (Confederazione Plejadiana – grazie dell’informazione Billy!) e noi, dal momento che, naturalmente, esiste una “magnetosfera interstellare” che avvolge gli altri sistemi solari a mò di Matriosca, tenendo così assieme tutte le “entità eteriche” che si trovano nei paraggi: anche noi ne facciamo parte (…Entanglement!!!…l’ha detto il Prof. Teodorani!!! …confermando quello che da tempo diceva il Prof. Siragusa!), solo che abbiamo ancora una palla al piede (c’è chi dice che siano le nostre palle appesantite a tenerci ancorati al mondo della materia, le mie sicuramente). 

Siccome noi terrestri siamo brutti e cattivi, stiamo ancora qui a tribolare, nel durissimo mondo della materia, mentre questi qua veleggiano nelle sfere superiori: solo di rado ne sentiamo un ruttino magnetico di conforto, quanto basta per rialzare il morale. Se ne accorgono perfino gli animali; ad esempio quando le loro “astronavi di luce” fanno il loro ingresso sopra i cieli di Napoli per controllare se le strade sono pulite e per ricaricare la chiavetta di San Gennaro, i cani (con le 4 zampe rigorosamente a pigna) recitano in coro: “Abbaù….Ieeabbbauù”. Intanto poco più in alto nella penisola un personaggio di fattezze indubbiamente peninsulari e con lunghi capelli ispidi e elettrizzati, presentatosi ad un noto programma TV pre-prandiale dice: “Ie zònno un excsdradèrresctdre” e (tra le risate del pubblico) inizia a mostrare foto di alieni Plejadiani: somigliano ad una versione impallidita di viados padani (viados con cipria? Viados fosforosi?), e poi non contento di aver mostrato questa inoppugnabile documentazione egli termina con l’altisonante citazione di un “ben noto scienziato italiano”, il quale conoscerebbe da tempo la sconcertante verità (Trismegisto: “Putèna minèina….sòccia ben…iè brèv alòra…e quel chè lu diìs l’è simpàtic però…”). E allora, tanto per mostrare documentazione scientifica a convalida di ciò che dice mostra una lavagna piena di numeri e simboli sbattuti a caso, spacciati per “la formula della propulsione della nave excsdradèrresctdre”: ovviamente una formula che non ha bisogno del simbolo di uguale in quanto autoreferenziante, visto che il simbolo di uguale non c’è mentre il simbolo matematico di integrale è privo di alcun differenziale che ne permetta la soluzione. Sono tra noi! (Trismegisto: “Oh purèta me!”).

A proposito: va molto di moda usare a sbafo il nome di ignari e incolpevoli scienziati per “convalidare” certa innocente e ilare demenzialità, oppure associare (su siti web inconfondibili oppure sul ben noto Tubo) il nome degli stessi alle “ricerche” di questa raffinata genìa di persone della nuova era. Così:… va mò in rete, prendi un nome di scienziato che ti sfagiola e lo sbatti in mezzo al tuo pattume, così te lo convalida. E qui, signori, non si scherza, perché come vedrete questa indebita appropriazione genererà un effetto domino dalle proporzioni devastanti, perché, sì, la “pubblica intelligenza” non sta solo su quelle rive ma anche sul versante opposto, di solito fatto di paladini della “razionalità” che per forza di cose sono avidi lettori del suddetto pattume, il più delle volte (praticamente sempre) pigramente ignari delle fonti originarie, ma particolarmente avvezzi al pettegolezzo da parrucchiera di quarta categoria.

  1. What the *Caz* Do We Know?

What the *Caz* Do We Know? (una trasfigurazione educata anche se romagnolizzata [nel senso di Rubycon English] del titolo di un affascinante quanto furbesco film-documentario americano). E giù a usare strumentalmente le parole di scienziati anche noti (alcuni dei quali so bene non aver gradito)….(Trismegisto: “eh… kla putèna dlà tu zia: è Ze Secret, Ze Secret, no Uòt Ze Caz!!!”). Trasforma la tua realtà! Attrai il tuo destino! Vuoi attraversare il fiume, hai fretta e non trovi il ponte? Semplice! Osserva l’acqua e immagina che essa si apra per Te (in fondo tu non sei solo Mosè ma Dio in persona) e allora farai “collassare” il pensiero dove vuoi tu e il fiume si apre, del resto il fiume non è mai esistito ma è solo una tua illusione. Pilota la realtà “olografica” come la vuoi tu! E cavati di dosso quello stoppino che i signori di Matrix ti hanno messo per non renderti libero e per immergerti in un mondo che è solo illusione. Tu non esisti, ma esiste solo il Dio che è in Te……e avanti con questo tenore (oh attenzione… non guardate troppo la Luna se no scappa dall’orbita). Non è che il film in oggetto (peraltro ben fatto e assemblato in sé) dica proprio queste cose (ma insomma…) ma è come se le dicesse, perché è esattamente così che un pubblico completamente impreparato scientificamente che le interpreta, quando le informazioni degli scienziati intervistati (molti degni di nota e il più delle volte molto seri) vengono combinate, sapientemente tagliate e veicolate in quella maniera, anche se solo per necessità registiche e di spettacolarizzazione mediatica. Certo che esistono ricerche avanzatissime che riguardano proprio le estensioni della meccanica quantistica, il fenomeno dell’entanglement, il campo unificato, l’ordine implicato, la coscienza e le onde scalari. 

Sta di fatto che la conseguenza di un certo modo di veicolare (con grande impegno e dispendio di tempo) le cose come stanno al grande pubblico per ora sortisce come risultato solo l’imbrattamento degli sforzi di questi scienziati seri e determinati, al punto tale da domandarsi: “ma vale proprio la pena parlarne al grande pubblico e ai suoi media?”. I quali scienziati (ad esempio un mio collega tedesco mi ha appena detto: “Maximilian, Ich voòtto palle”), disillusi dal poter veicolare in maniera corretta e fedele le loro ricerche e il loro pensiero al grande pubblico, hanno proprio ora deciso (assieme al sottoscritto, ovviamente) di escludere il pubblico da qualunque sviluppo di tali ricerche:

“The public is not ready to digest new realms of physical science”. Infatti il collega di lingua tedesca (che si ostina a parlare in italiano, nonostante il nostro comune fluent Brit English) ribadisce in questi termini il concetto: “Max, ma pevchè mai dovvèi ghettaren perle a maiàlen, quando poi dopo averne kapìten un Kàzzen lovo mangiave. Chiùdeve-pòvta: Ova!” 

Inutile dire che io ho aderito alla decisione, anche perché io stesso in primis ho subito questo scempio in più di un’occasione. Più che altro non ho più tempo da dedicare al cretinismo coatto e conclamato (ma, come ho visto anche l’anticretinismo è un’altra forma di cretinismo, direttamente generato dal primo). Eppure il silenzio della solitudine è tutt’altro che buio, ma non lo andremo mai più a raccontare in pubblico. Alla fine meglio la solitudine (solo apparente, come so) e aver gentilmente rifiutato l’invito a 50 tra conferenze e interviste proprio negli ultimi 6 mesi, piuttosto che trovarsi involontariamente e improvvisamente come “avvallatore” delle cazzate prodotte dalla disperazione e/o dalla furbizia umana (quella ben che è sola!). Mi basta quel 10% di lettori e ascoltatori che hanno centrato in pieno il senso del mio pensiero (*a-Loro* dedicato, anche se la volontà iniziale era di dedicarlo a tutti), anche quando nel mio DVD recito “Anche noi siamo Dio”: ovviamente hanno compreso il senso del mio discorso perché hanno seguito la dialettica e non si sono inpappagallati in alcune frasi che prese da sole potrebbero essere utili come slogan per i fuffologi di turno e per i mercanti (con alle loro spalle ben precisi “strateghi sociali”) che li alimentano e come “scusante” per certuni colleghi (quelli coperti di ragnatele e di mosche morte) per attaccarmi (alle spalle, ovviamente, e più spesso solo usando semplici nickname).

Ma andiamo avanti con la fiera delle pirlàte motorizzate dal browser….

Mangia intrugli verdi (enorme qui il business di affari) e lascia perdere il barbecue! Non usare mai i medicinali, se hai un male brutto cavatelo con le mani di luce o fatti un cannone “quantico”, o se proprio devi prendere qualcosa ingerisci un mezzo cucchiaino di marmottàto di karmio, o se non trovi quello, usa il ranottato di talpio. Se ti senti triste fatti una ubriacatura di Karkadè, mentre se hai fame e il portafoglio gonfio cucinati un seitan alle erbe. In ogni caso, abbi cura del tuo corpo e pisciati amorevolmente (e *quanticamente*) in bocca! 

Per non parlare di ologrammi in forma di aerei passeggeri che si schiantano contro le torri gemelle a New York, con l’immancabile faccia satanica che si forma attorno alle nubi di fumo, mentre una piccola squadriglia di ufo sorvola il disastro. Ovunque succeda qualcosa nel mondo compare sempre un ufo, ovviamente di quelli che vegliano sul destino dell’umanità (infatti tutte le mosche e lucciole che passano davanti alle telecamere si animano diventando improvvisamente ufo), mentre la stessa cosa succede quando ha luogo un terremoto (e gli alieni stanno a guardare…), visto che fenomenologie come triboluminescenza, piezoelettricità, plasma o “p-hole theory” continuano ad essere ignorati dai paladini della salvazione aliena e masochismo ad essa correlata. E attenti a parlare di “globuli luminosi di plasma” (come so essere successo a Tepoztlan in Messico), perché i saggi di turno diranno subito che le navi di luce sono fatte di sangue umano: e giù speculazioni sul mistero del sangue e ogni altro truculento reperto da Grand Guignol. 

E ovviamente, se vedete un bambino che suona il piano a 3 mesi o che legge nel pensiero, quello diventa automaticamente un “bambino indaco” (o cianotico, che dir si voglia). Ma ci penserà il calendario Maya nel 1993 su Mexico City a riportare ordine sulla Terra grazie ad una improvvisa visitazione aliena, e infatti di colpo (anche grazie ad un noto furbacchione locale) la stella Venere (ma guarda un po’: vista contemporaneamente da tutti i punti della città) diventerà essa stessa diversi ufi a vegliare sulla città. Ufi che diventeranno col tempo “flottiglie”, le quali ovviamente si moltiplicheranno, perché, vista la maggiore attenzione credula e non critica della gente, basterà uno stormo di piccioni (“pizùn” o “pizunzìn” in romagnolo) di passaggio per gridare all’ufo all’ufo, o ancor meglio, un branco di quaglie inferocite o di polli spaventati a bassa quota per far pensare all’atterraggio alieno precursore del 2012. E pensare che sui cieli di Mexico City e area limitrofa qualcosa di anomalo succedeva veramente (e succede tuttora), ma è stato annientato dalle sciocchezze e alterazioni che ci sono state aggiunte sopra (un modo ideale per allontanare gli scienziati da un serio studio scientifico, come è facile comprendere). 

Passa un trattore illuminato nelle campagne: Sono Loro! Sono Loro! Sono atterrati! …. Si forma una nube a forma di coniglietto: Scrivono con le nubi, è il loro modo di comunicare con noi! Siamo noi gli ignorantoni che non sappiamo leggere il messaggio! (Trismegisto: scienziè defizènt e lazarùn!”). Si forma una nube lenticolare vista di taglio: E’ l’astronave madre! L’Astronave Madre! Ci passa appena sotto (in prospettiva) un piccolo stormo di falchetti che come Stukas si avventano in fila indiana verso il povero moscardino quotidiano: Stanno scendendo i veicoli di esplorazione! Cazzo, sono loro! (quelli di 50 anni fa sembravano delle plafoniere con tre palle sotto, oggi i veicoli si sono evoluti in tubi al neon, tappeti volanti, triangoli senza pelo pubico, o semplici palle smembrate dall’apparato al neon). Passa improvvisamente una volpe o una poiana: sono loro che morficamente tentano di comunicarci qualcosa! Andate allo zoo: sono tutti “grigi” morfizzati. Non andate allo zoo: ci sono lo stesso anche se non li vedete. Ma il loro messaggio è ovunque, perfino quella forma simile ad un “grigio” (specie di parodia vivente e viaggiante su macchine basculanti, e con capacità di penetrare i muri senza trivella non prima di aver usato – interdimensionalmente ovviamente – la forma tubolare del neon illuminato senza il tubo, dentro cui viene poi infilato il malcapitato) stampigliato su una mattonella o in una macchia nel muro. Non sono sicuro, ma credo che qualcuno abbia subito una “abduction” (per via della forma del disegno nella mattonella) da un alieno che lo fissava da una mattonella. Niente paura! Si tratta di un rapimento attraverso il “campo di forma”! (termine rubato dalle invece serie ricerche di David Bohm e Wolfgang Pauli, e infatti – per la proprietà transitiva – visto che io stesso ho scritto proprio sulle ricerche di questi due scienziati, anche io sono stato rapito da alieni bidimensionali: nevvero, io preferisco le passere icosatetraedriche, così sempre disponibili al trombìno eterico multidimensionale).

“Currìte, currìte !” E’ appena arrivato il crop circle di turno, che nel giro di poco tempo si trasforma in un tappeto ricoperto di tanti piccoli budda in meditazione al suo interno (“Senti? La senti? Senti l’energia che sale? Oh che goduria!”), di eteree fanciulle che cantano in Urdu, di pottero-scienziati della vecchia guardia che fanno mulinare pendolini come le pale di un elicottero, di motociclisti da cross e di fantascopatiche coppiette a caccia di nuove emozioni, squatters e splatters imbirrati, imbirriti e impasticcati che, poi di notte, fotografando con flash la polvere dei loro passi nel moderatamente polveroso sentiero, producono esseri celesti altrimenti denominati “Orbs”. Eppure esiste un esercito di occhialuti, occhiaiuti e baffuti scienziati a caccia di mosche morte, pronti a effettuare ciniche simulazioni con il forno a microonde di casa, non prima di aver acchiappato quella sfigata di mosca-cavia. Intanto il mio spettrometro VLF-ELF continuava a registrare solo la corrente di rete a 50 Hz e le sue armoniche oppure occasionalmente l’accensione dell’aspirapolvere dell’Adalgisa che vive vicino al crop, oppure i salti di giubilo (attorno a 10-20 Hz) degli astanti appena siringati di energia pranica, mentre l’apparecchiatura all’infrarosso registrava solo martore in kamasutra, e il rivelatore di microonde si attivava solo ogni volta che arrivava qualche telefonata al telefonino acceso degli astanti saltanti e urlanti (Trismegisto: “al mitèm enca la piadinèra adès?”). Nel frattempo artisti campali con lumina in testa si apprestavano a fare il prossimo, non prima di aver preparato un modellino su uno zerbino verde pisello. E intanto il “diavoletto mietitore” gongolava dietro una siepe, almeno fin tanto che un bambino grasso con un cono gelato da 45 euro in bocca non ne pestava la coda, al che il diavoletto caccia un verso tipo “Bhhnoeoeoòrk” (avete presente il verso di ET nel film omonimo di Spielberg, quando viene braccato mentre corre nel campo?), e il bambino: “Mamma cos’è quell’animalaccio?”. Ma del diavoletto si accorge solo il bambino.

Volete vedere i messaggeri celesti? Una bella sbattuta alla camicia o al tascapane del fricchettone di turno e poi una foto digitale: congreghe di santi e santini luminosi (a noi ovviamente invisibili, allo stesso modo in cui l’amico contadino Trismegisto è invisibile quando non è illuminato dal flash) volteggiano improvvisamente nell’aria. Zanzare, afidi, moscerini, lucciole, mosconi, quelli sì, così strutturati e zampettati, una volta illuminati dal flash diventeranno esseri eterei di categoria A, qua apposta per noi a consolare la nostra noia, mentre le zucche occasionalmente fotografate nel campo di Trismegisto diventeranno alieni grigi interrati mentre fanno le cure terrose a-gratis in un campo del pianeta Terra (ma non potevano fare le sabbiature al mare?). E nel frattempo potremo trastullarci con cristalli di rocca di vario tipo e foggia geometrica, a seconda del tipo di funzione che debbano esercitare su di noi (ma non basta guardare i giochi di luce che il Sole fa al loro interno, per goderne della bellezza, oppure studiare la meraviglia del legame chimico che li rende come sono?). 

Insomma, bisogna prepararsi al salto “quantico” (quantico: parola tanto cara solamente a chi non sa nulla di teoria quantistica) dell’umanità, perché manca davvero poco al compimento del nostro luminoso nonché periglioso destino: un salto “dimensionale” fatto tutti assieme a piedi pari e senza asta: Boinc! I buoni sopravvivono e ascendono al fulgore eterno, mentre i cattivi sprofondano nelle paludi dell’ignoranza avvolti da vermi policefali (…gli è che, a parte il delirio new age in sè, andrà a finire proprio così, ma non grazie a chi coscientemente o innocentemente si presta alla disinformazione).

Ma ci sono minacciosi segni precursori in agguato, come per farci tutti dimenticare del radioso destino che attende le Bernadette Newageubiroux di turno: passa un aereo e lascia una scia, ne passa un altro, e poi un altro ancora, e così via, tutti con scie che si espandono e si incrociano a maglia nel cielo. Ci stanno avvelenando! (al sciàaza al pomidòri, dìs l’Adalgisa). No, è “Arp” (HAARP) che manipola il clima per fotterci tutti (ovviamente qui qualunque confusione tra microonde e onde ELF è completamente lecita). No, sono i cattivi americani che stendono un velo gassoso pietoso per nascondere il passaggio furtivo delle navi aliene cariche di bovini mutilati e pieni di donne in trombante attesa di rospi ibridi. E infatti più o meno nello stesso periodo sul Tubo del tubo (o dei miei maròni) appare un Bùss, e poi un altro Bùss che per un microsecondo si trasforma in rettile (appunto: quelli che hanno deciso il NWO), e giù la moda dei rettili umani. Improvvisamente il Tubo si riempie di poveri disgraziati e disgraziate che hanno la sfortuna di essere paragonati a rettili (del tubo, s’intende). Tutti a caccia di lucertoloni! E con coda anche. Armati di Night Goggles, si vedono eccome! Sono tutti attorno a noi e ricordano molto i Coccodritti: loro, i creatori dell’uomo, i maneggiatori della diabolica Matrix. Loro, così organizzati, e gerarchizzati: sopra di loro una mantide religiosa gigante che con fare pietoso recita il rosario oppure lavora a punto-croce per fare una papalina di lana di cosmopecora per il nipotino, sotto o accanto a loro fantastiche bellezze nordiche con tanto di tette e chiappe di gommapiuma (Trismegisto: “me a ol sempar det che te ci na bela patachìna”), in alternanza a buffi puffi arancioni o blu e con gli occhi a fessura, e ancora sotto di loro omini-feto grigi dall’apparenza gommosa, dalla testa grossa e dagli occhi ipertiroidei che dicono: “non ho capito, ma lo farò” (intendesi gli strampalati rapimenti alieni, fatti con bisturi ottocenteschi, con tanto di intrusione di caccole biologiche e/o cippi pre-elettronici intranasali, e giù con le scucchiaiate nella pelle, non prima di una sana…. scopata a scopo di “offspring interbreeding”: del resto “bastardo è bello”. E allora….Habemus Rospum!). Comunque, da questa disinformazione siamo protetti: ci pensa l’ufologia paolìna a quattro ruote delle decisiòn di stato, dove si rianima il film “Happy Days” degli anni ’50 (…abbiamo visite extraterrestri? Può darsi, ma [in edicola] occorre essere seri e centralizzati), oppure alla raffinatissima e minuziosa arte orafa e collezionistica dei loro compari a due ruote (…”Esiste un fenomeno? Quante automobili circolano in cielo? Quante automobili a due ruote e un solo faro camminano sugli alberi? *Naturalmente* si tratta di un *fenomeno sociologico*”… tutto sommato, ma senza essersene accorti del come e del perché, qui hanno proprio ragione ma non ne capiranno mai la natura).

Ma tranquilli: facciamo salire su la Kundalini, stando attenti che nei maschi non si concentri un po’ troppo sotto l’ombelico, se no il lampadario oscilla. Essa ci libererà in un volo di Merkaba, e allora tutti assieme (Pi-Pi-Pi-Pi-Pi-Pi-Pi-Pi-Pi-Pi-Pi-PIIIN!) i Chackra (“ciacara” per Sandokan, il figlio del contadino di Fusignano, “sta zèt” dice il padre) si attiveranno per portarci dove siamo sempre esistiti, al riparo da qualunque intrusione (astronavi dadi e bulloni equipaggiate di bisturi non arrotati, spilloni da mammana, varie marmellate di non identificata organicità, nonché di svariati apparati di tortura di tecnologia Cagliostresca). Se non funziona abbastanza in questo modo, allora possiamo provarci tutti assieme: un milione di persone che tutte assieme scatenano un Unico Intento, tale da mandare le trote a retromarcia, da abbassare l’asta di Rocco Siffredi, o da spingere improvvisamente un certo paese prepotente a smantellare le sue non dichiarate nonché impunite (il che è vero) 200 testate nucleari, e infine da dar cadere un fulmine sul tetto della casa di Bùss il cattivaccio, e annichilire quelli del “governo ombra” colluso con i rospi bipedi grigi (sapete: il patto scellerato…). Un Unico Intento e Bùss fuma. E’ il migliore degli intenti: la Forza dell’Amore Patàca vince ogni cosa: “T’amo o nemico”. Un ottimo modo per mandare via i ladri rumeni di turno: “venite, rompete, prendete, mangiate, scopate”, e tutti in Paradiso (mentre la pallottola resta conficcata in fronte, e quelli pianificano il prossimo delitto). 

Un altro ottimo metodo per purificare sé stessi e chi c’è intorno è quello di fare un po’ di “punto croce” con le eliche del DNA (fino a rompere la simmetria cilindrica e trasformarla in una antisimmetria sgorbiòtica), ovviamente dopo averci infilato dentro alcune ricerche recenti sulla apparente natura biofisico-quantistica del DNA senza aver capito un Tubo (intendesi: filmografia da Tubo, nella migliore delle ipotesi). Perché, sì, queste “perle di conoscenza e coscienza”, esistono solo in quanto sono giustificate e avvallate da ricerche serie e avanzatissime (della serie: “Te lavora, pensa, sgobba nella ricerca avanzata, rischia il culo, mangia plancton…che a veicolarla ci penso io facendo leva sul livello medio di intelligenza pubblica e… sul mio portafoglio”): di solito basta leggere il titolo di certi lavori tecnici o qualche frase in qua e in là per capirne l’intrinseca essenza, oppure, per i più bravi, apporre la mano sopra il testo e assorbirne radioestesicamente la bovina energia (dicasi: “bovis”) per afferrare completamente tutto il contenuto. Ma prego: evitate i libri che sono sotto i 6000 bovis! Se no vi viene il tifo petecchiale. Questo è il prodigio dell’umanità indaco: quella di capire al volo i lavori della scienza esplorativa più avanzata (altro che laurea in fisica, noi abbiamo scienza e coscienza infuse! Mica ci sporchiamo le mani con lo studio e il sacrificio), usare senza alcun ritegno i nomi di quegli scienziati (dopo averli sapientemente mescolati con santoni tipo il Mago di Cefalù o la Strega di Forforù), postarli sui loro eterei siti web, e il gioco è fatto: avvallo scientifico ottenuto, nel senso di: *piratato e poi infangato*, senza che lui o lei lo sappiano, se non quando i malcapitati non inciampano nel tubo e/o nello virtual spazio aperto. Non esiste solo l’intelligenza dell’umanità indaco (forse quasi pari a quella del mitocondrio o addirittura del celenterato), ma anche quella ad essa contrapposta (scientisti o “scettici”), la quale si documenterà sul lavoro dei suddetti scienziati andando a leggere *solo* quei siti web dove questi scienziati sono impropriamente citati e mai risalendo alla fonte della innocente nonché fanciullesca pirateria. E allora giù commenti sul Tubo firmati con nickname tipo “hawking”, “fenyman”, “atspakekùl”, “perlappunto”, e tanti altri, ovviamente inoltrati nei lunghi intervalli accademici (Trismegisto: “Brunetta, dai de gas: enca què!”) o tra uno scarico e l’altro di casse di carruba, ma stando ben attenti a non pestare i piedi ai potentati che tengono in piedi (di solito in forma di sette molto ben organizzate, questo sì) la vettorizzazione a 360 gradi della ingegneristicamente pianificata polidemenza umana. 

Ma ritorniamo alla generazione indaco. “Spingete! Spingete! Che scappa!” E sù belli fiondati fuori dal corpo a vedere le città dall’alto, le montagne, le altre pecore che corrono giulive nei prati, per poi entrare nel nucleo terrestre a contemplare il Sole Centrale, non prima di aver preso un boccale di ambrosia dal gigantesco Shamballo (o Shangrillo, il suo vice) di turno, là a rimirar il mondo all’incontrario. Dopodichè Pof! Dentro il corpo, di nuovo a combattere nella materia adroniche battaglie per far quanto-saltare l’umanità a canguro (un solo salto e il canguro salta sulla pancia del Budda), ovvero il resto del gregge, tra un vortice di energia e un altro saltando attorno ad un cerchio di pietre, sull’onda musicata di Bozodèva, lo gnomo saggio e antico. “Ci ho parlato! Ci ho parlato!” (all’omino alto 30 centimetri mentre sta mangiando un piatto di tortelli alle ortiche dentro un guscio di noce, mentre la mogliettina amorevole gli gratta lo scrotino con un ago di pino).

Se invece volete rimanere razionali e con i piedi per terra, ma con gli occhi al cielo, andate sul sito web della NASA, scaricate le immagini ad alta risoluzione di Marte, guardatele e ci troverete di tutto: rovine di antiche civiltà, minareti alti un chilometro, piramidi a grappolo, sfingi più o meno contorte o alterate, scheletri di bruchi giganti, antiche astronavi fossilizzate e rose a gruviera da topi anabolizzati, canali ramificatissimi, e quant’altro, alberi marziani visti dall’alto (“ma quella è la rogna del metallo della sonda” dice uno scettico in difesa della pubblica intelligenza), perfino i resti di legno di un’antica ferrovia al momento del fulgore della civiltà dei cow-martians. Se non ci credete allora aumentate la dimensione dei pixel (tanto la tecnica dell’interpolazione dimensionale dell’immagine non la conosce nessuno, allora via con lo zoom), troverete nella loro interezza e fulgore la meravigliosa geometria dell’antica civiltà marziana. Miracolo dei pixel! Più un’immagine è pixelata e più le forme diventano geometriche: presto ci sarà chi troverà la tavola quadrata di Re Martù con gli scheletri dei cavalieri della tavola quadrata, quelli di 100.000 anni fa s’intende.

Se siete sempre interessati alle cose del cielo, comunque ricordatevi che il cielo non esiste, in quanto i fatti stanno che noi in realtà siamo dentro una sfera di metallo (c’è chi dice di “plasma”) la cui superficie termina a qualche migliaio di metri sopra le nostre teste. Solerti e pazienti operai nel corso dei millenni sulla parete interna vi hanno dipinto dei cerchi di qualche metro di diametro con vernice fosforescente di vari colori, ovviamente al servizio della Matrix, cerchi che a voi che guardate appaiono come 6000 punti di luce, che i primitivi continuano a chiamare “stelle”. Pertanto, anche il pianeta Marte è un’illusione, mentre le immagini che di esso riceviamo provengono tutte da Hollywood e dalla CIA. Insomma basta credere alle favoline! Svegliatevi! Il cielo stellato non esiste, ma esiste solo uno schermo illusorio oltre il quale frotte di Coccodritti volanti e caudati vegliano sull’efficacia della cosmica nonché secolare presa per i fondelli, perché sì, la Terra è una stia per polli, e loro se li mangiano, non senza aver tirato le Vostre ossa a potenti quanto impenetrabili società secrete terrestri come la “Skull & Bones”: se avete occasione di partecipare alle loro riunioni (magari assieme al gruppo Bilderberg o a qualche società Massonica) noterete che per una frazione di secondo gli occhi degli astanti mostrano una pupilla a fessura o anche un inconfondibile pterigio, mentre la coda è educatamente arrotolata sotto i calzoni, e nascosta sotto la parte cadente posteriore dello smoking. Non capite?! Così stanno le cose e voi fino ad ora avete dormito! (Trismegisto: “Taiet fnì dal di dal patachèdi???”). 

No, non ho finito. Volevo solo avvertirvi che ogni tanto i Coccodritti volano da noi, anche se il più delle volte le loro navi sono invisibili. Ma a volte appaiono in foto. E’ un’attimo: provate a scattare una foto con la vostra digitale professionale (quella reflex 35 mm a ottiche intercambiabili), ed evitate di pulire il sensore CCD (se no si rovina), noterete allora che nelle foto appaiono dei punti, delle macchie o delle linee scure: ebbene quelle sono le astronavi dei Coccodritti, che oltre a portare Bùss e moglie in villeggiatura oltre la cappa che avete in testa, vi osservano pazienti e senza interruzione. Però, mi raccomando: non pulite il sensore CCD e lasciate tutta la polvere che si deposita ogni volta che cambiate l’obiettivo. Le navi dei Coccodritti possono essere fotografate solo in queste condizioni. E amate, amate, amate ogni pulviscolo di polvere che trovate, è parte di Voi, è Uno con voi, e il principale vettore che vi permette di smascherare l’intrusione dei Coccodritti. Se però li volete osservare da più vicino e quando i loro propulsori magnetici sono accesi, allora prima accendete la lampada del vostro soggiorno avendo cura che esso sia a forma di scodella o similare, poi guardate alla finestra (con serranda rialzata, ma vetro chiuso) rigorosamente di notte. Potrete osservare e anche fotografare la terrificante potenza dell’aviazione elettromagnetica dei Coccodritti, ovvero coloro che ogni tanto entrano nella stia sferoidale per prendere un pollo. Questo funziona anche quando siete di notte in treno e guardate il finestrino, ma non guardate troppo perché li attraete. Conosco casi di persone rapite (“addotte”, scusate) dal riflesso di un lampadario, con conseguenze che non raccomando a nessuno. State attenti, ma non stancatevi mai di documentare, rivelare, divulgare!

Ma, tanto per rimanere in tema di incoerenza globale ed incongruenze interne, eccoci in un paesino del centro-sud della penisola, dove a quanto sembra sarebbe esistita per anni una confraternita tra umani e alieni buoni (“Bàapp’ecccicce, Ccicc’eppappe”, dice “Onòfre” da un bar locale)  a loro volta osteggiati da alieni cattivi fino a che non scoppia una spettacolare guerra tra i due tipi di alieni sui cieli del medio adriatico (e soprattutto sotto) con tanto di fantasmagoria di luci incazzatissime. Sta di fatto che questi alieni (cioè quelli buoni della confraternita) fanno un po’ ridere. Intanto per l’aspetto fotografico: uno sembra il pronipote americanizzato del gigantesco pugile Primo Carnera (che era una bravissima persona, indipendentemente dallo sport che faceva). Ma sono i racconti a brillare: la congrega locale di studiosi che dopo essere entrata dentro la base aliena sotterranea si ferma a mangiare panini al salame nella pausa-pranzo o che alla fine della missione si beve un liquorino all’anice tanto per sbollire le emozioni, la mastodontica missione di trasporto autocarrato di zucchine, arance e cocomeri per gli alieni sotterranei affamati e disidratati, uno dei giganteschi capi alieni che viene invitato a mangiare un piatto di spaghetti a cena dal capo italiano e poi viene riaccompagnato alla sua base sotterranea in Fiat 500, non prima di aver tolto il sedile di destra e aperto il tettuccio per farlo accomodare agevolmente nel mezzo terrestre. …Foto di dischi volanti che sembrano cappellini di paglia della bella Gigogì lanciati in aria. Uno spasso, credetemi. Ma intanto ci sono delle incongruenze: infatti queste esilaranti cronache terro-aliene sono intervallate in maniera sapientemente mescolata da non poche informazioni tecniche in materia di propulsione che invece hanno un senso (spesso anche di valenza scientifica interessante), e poi il fatto che chi là c’era veramente aveva avuto un’impressione molto diversa da quanto descritto. Chi manovra qui??? Qualcuno me lo dica.

Adesso mi fermo qui, perché non ne potete più. E poi non vorrei rendermi responsabile se poi qualcuno vince un premio Ignobel, ovviamente dopo aver fatto tesoro degli orpelli qui descritti per evitare di farne dei nuovi. Il problema è che c’è molto di più, ma ve lo risparmio amorevolmente (Trismegisto: “Adès basta!!!”,… e l’ex-compagno d’arme napolo-siciliano Quagliariello pasticcere risponde: “Sirviite, uora uora, una bbàscta, avvVenànze”, jjeeeanghe un pandzeròtte, iepppò un gornètte gunn’u’gafè, facitece sctu biacìre”…scusate l’ignoranza ma io i dialetti mi sono limitato a registrarli con l’oscilloscopio).

3.  Riflessioni sulla irraggiungibile Verità e sulla Menzogna

Dunque questi sono solo pochissimi esempi un pochino parodiati (lo confesso, ma non potevo resistere) di pochissimi scampoli del “pensiero” New Age o comunque di questo non più dilagante ma dilagato Tango Patàca dei giorni nostri, come io lo vedo e l’ho studiato in almeno 20 anni di involontaria penetrazione silenziosa (un’omaggio a Te, Cecilia!). Ma attenzione! Massima attenzione. Nulla o quasi nulla di quanto parodiato sopra è in sé completamente falso: ciò che è falso è il modo a-critico, fideistico (spesso, ma non sempre, in buona fede), ridicolo e non di rado parossisticamente idiota, con cui certi temi vengono non dico “trattati” ma sbandierati a masse di incolpevoli deficienti che se li bevono pari pari con lo sguardo rapito nell’etere. Io ritengo in tutta franchezza che il 95% dei siti web che trattano questi temi (non ultimi alcuni di tema ufolàtra, ufoglione, tartarufico, zoticufilo o al meglio ufofilo o gufologico) manifestino non solo una palese carenza razionale ma anche uno sconcertante vuoto spirituale, quello delle frasi sbattute lì ad effetto, manco fossero una specie di “koan sintetici” in grado di veicolare una intera conoscenza. E’ l’effetto ipnotico quello che conta, l’ignoranza e la totale mancanza di senso critico e di conoscenza scientifica (ma perfino di cultura generale e buon senso) fanno il resto. Ma questo c’è chi (questo sì, sottilmente intelligente) lo sa e lo usa come manovella per *switchare* la mente e la psiche delle masse come si farebbe con un potenziometro. E il risultato è più o meno lo stesso di quello che si ottiene quando un branco di imbecilli e assassini si divertono a far giocare un gatto usando lo spot rosso di un fascio Laser (provate: lui si diverte davvero, e diventa quasi come una droga per lui, in tal modo potrete telecomandare letteralmente il micio), con il principale obiettivo poi di mandare il gatto sotto un camion. Meditare, gente, meditare….

Il fenomeno è obiettivamente devastante, inquietante, ma ciò che inquieta qui – ma se ne accorge solo chi sa guardare con il microscopio dentro le sue maglie – è che non si può non ravvisare un pericolo: quello del Pifferaio Magico (alias: Pollo Fischiante).

Ovvero il piano di un “regista invisibile” che manovra le menti (specie se molto giovani) al duplice scopo di sviare le stesse (la mancanza di criticità può distruggere in breve tempo una società e una democrazia, per fiondarci di colpo nel medioevo prossimo venturo) e di screditare tramite le stesse gli scienziati *impropriamente citati* all’interno di tutta una serie di strampalate e spesso incomprensibili e/o incongruenti “spiegazioni”. Gli “scettici”, attingendo a queste e non alle fonti primarie, fanno il resto: ovvero opera di “pubblica intelligenza” (…riverisco). Pertanto il gioco è fatto: da una parte abbiamo una massa di para-drogati che credono di essere Bernadette o Aurobindo, e dall’altra abbiamo le fatiche indefesse di scienziati seri e motivati completamente imbrattate agli occhi del pubblico. Unica colpa: l’aver voluto (ingenuamente e incautamente, ora sappiamo) condividere con il grande pubblico l’emergere di temi prima inaspettati nella scienza. In tal modo, il Pifferaio Magico, ha ottenuto lo scopo drogando il popolo con quello che cerca ma tenendogli spento rigorosamente il cervello, e al contempo sfruttando la dinamica di due forze contrapposte (azione imbecille e sua reazione intellettualmente imbecilloide) riesce a screditare ogni potenziale di avanzamento per l’umanità, proprio ed esattamente nei temi trattati: quelli che potrebbero davvero far fare all’umanità un salto considerevole. 

E’ ben noto (ma solo ai più attenti e meno superficiali) che frammisti ai siti web di cui si è ampiamente discusso in precedenza, ci sono anche siti web dal titolo solo apparentemente New Age all’interno dei quali esistono lavori veramente originali e sensati a carattere filosofico (o comunque validi e sinceri tentativi in tal senso) e concretamente filantropico, ma il sistema di cernita e censimento dei censori imbecilli si basa non sui contenuti ma sui titoli, sulle parole chiave o su poche frasi lette qua e là senza afferrare né il senso né la dialettica del discorso. E allora ecco che, grazie ovviamente all’invisibile Pifferaio Magico, è possibile impedire a chiunque l’accesso a possibili *verità superiori*, paradossalmente dandole in pasto all’innocente popolino già inscatolate e preconfezionate (e con un virus autodistruttivo al loro interno) e facendo in modo da oscurare come sorgente di rumore i segnali di possibile verità, in maniera tale che queste informazioni non vengano mai digerite, dal momento che l’unico modo per digerirle è quello di unire armoniosamente la razionalità, l’intuito, l’ingegno, l’impegno e l’intento autentico, tutte qualità ottenute solo stando centrati nel silenzio del proprio essere e assorti nella profondità del proprio studio, che è solo basato su documentazione e ragionamenti, e non su gratuiti voli pindarici. 

Questo è esattamente quello che il Pifferaio (mi leggi anche tu neh?…e allora brucia, scimmia!) vuole impedire: le “verità” le somministra lui al popolino, e proprio quelle che una persona bisognosa di saggezza cercherebbe, solo che vengono presentate in forma fissa e non fluida. Basta solo andare a dormire e prestarsi al lavoretto di questo signore e dei sui serventi, il quale andrà a pescare nel mondo delle idee che avete tutti in testa per poi sbattervele in faccia ricoperte di pattume nella fase di veglia. E’ una strategia di vero e propria narcotizzazione della coscienza, e di screditamento delle verità che ancora non conosciamo scientificamente (la scienza, quella vera, rende liberi: non lo sapevate?). E’ ovvio che questa silente operazione di “commando” si manifesta solo ed esclusivamente nei momenti di incertezza, di paura o di inquietudine di una società nella sua interezza. Ma il Pifferaio non si limita certamente a questo. Perché (ovviamente: solo ai più deboli) appare anche nella realtà della materia presentandosi di solito sotto forma di apparenti “allucinazioni” di varia foggia: un alieno bellissimo, una fatina affascinante, una luce a forma di colomba o di croce apparsa improvvisamente nel cielo, una figura luminosa che dice di essere la Vergine Maria, un cappello da prete ondeggiante (comunque adesso, soprattutto in Messico, vanno di moda i serpenti aerei, oppure le “navi organiche”, o “orgoniche”, che dir si voglia). 

Ed ecco fioccare i siti web demenziali (ovvero: i pesci che hanno abboccato all’amo), e con essi il sorgere come funghi di nuove “religioni” o strampalati ed elaborati, quanto deliranti, sistemi di credo. QUESTA è l’Invasione, preparata nei millenni da una entità atavica, astutissima (non: intelligentissima), coltissima, acuta, sadica, sviante, ingannatoria, ben conoscitrice della scienza e oltre, non ultimo il segreto (nel suo caso: contorto) della Creazione, quello piratato a “Dio” (sapete, la scimmia di Dio, ama scimmiottare quello che fa), ed esplicitamente usato per annebbiare la ragione e generare mostri. Questa invasione l’abbiamo attratta NOI, dal nostro interno, dalle nostre insicurezze e paure. E’ ovvio che pensare in modo scientifico e non porsi certi problemi (proprio per tentare di risolverli scientificamente!) fa stare indubbiamente bene, ma c’è però un problema: questo lascia campo libero a questa forza, quella scaturita da tutto il resto dell’umanità che continua a delirare, e a cui si è appigliato il Pifferaio per perpetrare i suoi inganni. 

Lo scienziato deve essere in mezzo alla gente, perché è la punta di lancia dell’intelligenza dell’umanità. Conta più aumentare la nostra conoscenza (quella spiattellata in maniera incomprensibile perfino tra colleghi, che spesso da specialisti tra loro parlano come sordi) oppure risolvere un problema molto serio? In tutti i casi la non-conoscenza della *nostra vera natura* ci rende fragili a certe intrusioni, o predazioni che dir si voglia (o: “per l’appunto”, espressione cara agli scettici sia originali che clonati). In un certo senso vengono da noi stessi, perché proprio lì è la porta di accesso al maiale cosmico (Trismegisto: “Te tzte lè lo, Baghèn….l’ha ma dèt e mi bà Enoc”), quando non siamo sufficientemente addestrati a guardarci dentro in tutto il nostro potenziale intellettivo e spirituale, e quando non sappiamo fare buon uso della sana razionalità. Non farlo è grave, gravissimo: significa dare campo libero a maghi, sette e paragnosti, e alla diffusione di un non-pensiero, quello nato da un virus all’interno della nostra stessa mente. La Scienza deve entrare anche lì, facendosi strada a calci se necessario (Trismegisto: “A chèlz in te cùl”): perché dietro TUTTI gli accadimenti del mondo ci sono Leggi, e dove ci sono leggi c’è una Scienza. Non deve esistere spazio per il buio per gli scienziati. Negare l’esistenza di certi accadimenti? Troppo comodo! E comunque a lungo andare i vermi (o i chiodi) del terreno finiscono per scarseggiare al becco dello struzzo con la testa infilata sotto l’asfalto. Semmai occorre, anzi urge, rimboccarsi le maniche e guardare con occhio prima analitico e poi sintetico quello che accade nel mondo, sia le cose apparentemente normali che le anomalie più o meno palesi.

4.  UFO, messaggeri di menzogna

Tra le anomalie c’è qualcosa di molto più concreto degli strani fenomeni mentali che ogni tanto ci accadono coinvolgendo l’intera società. E il cosiddetto “fenomeno UFO” (quello vero, scremato da montagne di falsi, errate interpretazioni e fenomeni naturali ancora poco conosciuti) è la punta dell’iceberg di questa Minaccia: *specchietti per le allodole* del Pifferaio Magico, per l’occasione diventato “Signore dell’Aria”. Anche se per una frazione di secondo io l’ho incastrato dietro l’angolo proprio quando studiavo gli “UFO”, smascherando un caso come opera Sua e non di esseri alieni: e dire che non sono né religioso né praticante, forse è questa la ragione per cui una certa minaccia la vedo con lo stesso occhio clinico con cui studio le stelle. 

E, certo, svariati sono gli esseri umani che collaborano con Vossignoria, il cosmico mafioso, consciamente o inconsciamente fa lo stesso: ne ho conosciuti a sporte. In ogni caso una strana luce nel cielo buio o un cappello da prete apparso all’improvviso in cielo esercitano un effetto deflagrante nella psiche non preparata delle persone, specie se innocentemente incolte e intellettualmente carenti o non adeguatamente addestrate, perché di solito (anche se non sempre) sono proprio queste pecorelle innocenti ad essere “avvicinate”. Per cui, cari signori, lasciate perdere gli alieni provenienti da Zeta Ridiculi (ringrazio lo studioso scettico Luis Ruiz Noguez per aver io preso in prestito questa sua definizione, che sicuramente in questo caso ci avvicina moltissimo) o dal pianeta “Serpo” tanto caro ai “rivelatori” rettilomani o grigiomani, costoro impuniti e probabilmente prezzolati diffusori della disinformazione nonché reggicoda del sublime maiale, e concentratevi su VOI STESSI ignorando tutto quanto non potete ponderare o misurare razionalmente. Ma se solo voi vi concentraste solo un pochino e metteste da parte l’illusione della paura potreste arrivarci con l’intuito, il quale poi attiverebbe anche la razionalità, la logica e il calcolo, che verrebbero decongelate, attivate e poi veicolate proprio in quel sentiero: proprio quello lì – sì – che per ora ci appare tanto esotico, ma che sicuramente è esotico solo alla nostra ignoranza delle leggi di natura. I furbi proliferano solo grazie all’ignoranza e alla mancanza di fede in sé stesse delle masse.

Ecco perché io uno studio degli UFO (così come anche di altre tematiche anomalistiche di mio interesse) lo intendo solo ed esclusivamente in termini di scienza e correlato rigore nelle verifiche e/o nei collegamenti. Anche perché, cari signori, di fenomeni UFO realmente autentici ce ne sono ben pochi, se non fosse poi che quei pochi reali, ad una analisi precisa della loro natura fisica (come ad esempio quelle che si ottengono tramite la spettroscopia), almeno per ora, mostrano invariabilmente caratteristiche completamente incongruenti con un possibile “sistema di propulsione”. Sembrano semmai specchietti per le allodole messi in moto da una mano scaltra e sviante. …“La propulsione a Mercurio!!! L’abbiamo sempre detto noi! E’ la propulsione dei Vimana! Ora tornati in visita alla

Terra, oppure usciti dal suo interno grazie all’intermediazione di Shangrillo!” (“eh… la patàca dla Rusìna…”, dice Trismegisto, mentre semina il suo campo). Semmai gli spettri ottici (non sono fantasmi…, ma un modo per estrinsecare strumentalmente la fisica atomica e quantistica) che emergono di certe luci strane dalle caratteristiche apparentemente strutturate, dalle caratteristiche dinamiche a volte impossibili, e dal comportamento apparentemente intelligente, ci confermano da soli che non sono quelle luci a essere intelligenti bensì che è *chi ha creato* quest’opera di illusionismo a essere furbo. 

E questo illusionista fa proseliti alla grande: sono oltre 60 anni che noi saremmo visitati da “esseri di altri mondi”, almeno da come si legge da almeno 10.000 tra libri, video e pubblicazioni varie. Da lì, oltre che uno sconfinato esercito di ufofili, sono nate svariate “neoreligioni” e predicatori che raccolgono milioni di adepti, nonché sette suicide, che a loro dire prima dell’atto folle, adesso dovrebbero trovarsi su una cometa dove una “astronave madre di natura eterica” avrebbe raccolto le loro anime. Ragazzi, studiate a fondo quanto si dice o vi capita di vedere del fenomeno UFO, perché allora, quando sarete cresciuti abbastanza, capirete che si tratta di una burla cosmica, fatta apposta per abbindolarci, per condizionarci, per prostrarci a presunti “dei dello spazio”, e per spingerci ad auto-disprezzare il Nostro potenziale di esseri umani. Qualcuno ci vuole ancora nel nido e sempre al buio, o anche incastonati o murati vivi tra le maglie di un’esistenza assurda. La sua potenza gli deriva dal fatto che pur essendo costui intrinsecamente *un pollo* egli si è autoconvinto di essere un’aquila, e questo grazie al fatto che con le sue arti illusionistiche questo scaltro Pifferaio è riuscito a convincere noi, vere aquile addormentate, di essere dei polli (cosa che poi diventiamo quando propaghiamo certe cazzate). Noi siamo “scintille di Dio”, e questo gli brucia, e allora ci ha fregato, condizionando interamente i nostri sistemi di credo, la nostra società, eliminando completamente la nostra memoria, inserendoci falsi ricordi e false informazioni, tentando di annientare la Nostra identità di Esseri Superiori o per lo meno bloccando il suo potenziale di azione. Basta solo una cosa: far soffrire, e nei più deboli la paura la vince sempre. Certo la realtà è agghiacciante (mentre zappa la terra Trismegisto sta recitando a questo proposito la seguente filastrocca: “Trita e giàz col cul, trita e giàz col bus de cul”…prego ripetere in coro: “Trita e….”), ma lo rimarrà solo per vostra scelta (del tipo “Il mattino ha l’oro in bocca” scritto un miliardo di volte fino a riempire un libro da 500 pagine, come nel film Shining di Stanley Kubrick? Spero che non succeda più). Si PUO’ voltare pagina, in parte con uno sforzo di Volontà, in parte con la Scienza, che sarà poi quella ad avere l’ultima parola su certe questioni, checché dicano i preti di qualunque confessione.

Il “Signore dell’Aria” e i suoi scagnozzi nati dal suo potere di creare materia – talora anche vivente – dal suo contorto e disperato pensiero, lo può scovare solo Sherlock Holmes e non Mamma Ebe. Il giorno che avremo anche noi la scienza delle “interazioni mente-materia” e avremo sciolto i misteri dell’entanglement macroscopico, della retrocausazione e delle onde scalari, noi avremo lo SCUDO (mi stai sentendo Mister X?), e l’unico piffero a suonare nel nostro mondo sarà il nostro. Solo allora potremo pensare di entrare in contatto con altre *reali* civiltà esogene al nostro pianeta, non prima. Prima ci saranno solo i sogni virtuali creati da lui e veicolati dalla New Age, quel 95% di spazzatura prima citata e sbattuta impunemente nel cervello e iniettata a mò di droga nelle giovani menti. Per ora le cose vanno in questi termini e il meccanismo a catenaccio creato da questo emerito personaggio della scatologia eterica (ma quante mosche eteriche hai attorno?…Ooops…sono Orbs) – quello che ha fatto il nido dentro di noi grazie alle nostre paure e mancanza di fede nei Nostri potenziali – sta andando a gonfie vele e a gonfi… portafogli. Tanti soldi (o meglio…. la cosiddetta “Abbondanza” come va di moda parlarne in un noto best seller della New Age: quella che noi attrarremmo con la “forza dell’intento”…) non li fanno solo quelli che lavorano molto, anzi più spesso quelli che lavorano tanto ma senza accettare compromessi con potenti di varia natura (l’anima non si vende per un pollo spennato), sono quelli che guadagnano meno. E non c’è da meravigliarsi, visto che il regime a cui siamo sottoposti ce lo siamo dati Noi con la nostra Codardia.

5. Il futuro della razza umana: con o senza anima?

Ma tranquilli. Ci penseranno i Transumanisti – una recente proposta di progressione evolutiva dello scientismo, a quanto sembra – a ristabilire l’ordine razionale delle cose, dal momento che finalmente essi ci renderanno eterni permettendoci di fare “upload” della nostra mente su un supercomputer, su un ornitottero grande come una mosca, su una macchina da cucire elettronica oppure semplicemente nel chip di un profilattico interattivo (eh si la nostra testolina a volte ha bisogno di un cappello adeguato). Ebbene sì, se potremo trasferire la nostra mente dentro una macchina realizzeremo noi stessi in eterno come cyborg (ovviamente la coscienza non esiste, perché essa è solo una allucinazione dei tempi umanisti), perché – “perlappunto” (locuzione cara agli scientisti) – il nostro essere alberga solo nella materia in cui si vive, mentre oltre alla materia non esiste nulla. E avanti con quella! Il problema però è che, se non li fermiamo subito, essi raggiungeranno il loro scopo in poche decine d’anni, e se ci riusciranno glielo avremo permesso noi con la nostra passività e codardia (intanto il Pifferaio gode, credetemi). Perché, non dimentichiamolo, scientisti e transumanisti, sono a tutti gli effetti più intelligenti di tutti gli altri, il che è assolutamente vero. C’è solo un problema: si tratta di intelligenza collassata e meccanizzata da nessun’altra finalità che non sia un progetto software, in sostanza una scheggia impazzita che si autoreplica in automatismo. Ovviamente non occorre una guida, perché ci pensa la macchina a muoversi da sola, ad autoreplicarsi un po’ come le macchine di Von Neumann e a spargersi nell’Universo, tanto per insozzare di ferraglia, il progetto meraviglioso di qualcuno che l’Intelligenza ce l’ha espansa da sempre. E’ probabile che macchine di Von Neumann di questo genere siano sparse nell’Universo (appunto: le schegge impazzite di possibili civiltà exoplanetarie), e infatti le stiamo cercando anche all’interno del sistema solare, al puro e semplice scopo di conoscenza scientifica in merito a possibili civiltà extraterrestri nate dalla rivoluzione folle di una civiltà lobotomizzata. Ma non è esattamente questo il destino che è stato pensato per l’uomo, creatura superiore ad altre proprio per quello che il *calice* che rappresenta porta dentro (Trismegisto: “E dàila cun e Gràl…”). Semmai questo progetto interessa al Pifferaio Magico, che non contento di creare ebeti eterici, vuole anche creare utili veicoli mentali (intelligenti e idioti utili al contempo) in grado di svolgere innumerevoli compiti che servono al suo scopo: popolare la Terra e l’universo e disseminarla di para-rospi grigi (homunculus) da lui stesso creati a Sua immagine e somiglianza, non prima di aver eliminato ornitotteri con menti “sempiterne” umane ivi uploadate (quando non servono più allo scopo di manovalanza, ovviamente). 

Verrebbe da pensare che nell’ambito di questa strategia in entrambi i casi l’anima dell’uomo possa venire semmai …. estratta per farne altro uso. A proposito…io non sono un religioso, ma, chissà perché, credo nell’esistenza dell’anima (se non l’avessi, avrei l’impulso a mentire e a collaborare alla diffusa farabutteria sociale): la visualizzo come una forma di energia dotata di una sua intelligenza (di cui ancora non conosciamo le leggi fisiche, ma le conosceremo, presto, penso) e in quanto tale ne vedo la possibilità di essere utilizzata e forse perfino tecnologizzata (Trismegisto direbbe: “a la fàza de prit”). Anima. Bene prezioso, per la verità, e mi vien da chiedermi cosa cerchino i “cacciatori e predatori d’oro” della confraternita del Pifferaio del Piffero. 

Ma se la scienza non spiegherà la vera natura dell’anima, probabilmente diventeremo utili ornitotteri deprivati della stessa; specie di denti devitalizzati e privati della loro radice, utili solo ad uno scopo pratico: rendere più agevole la vita ai rospi grigi ipertiroidei e ai loro superiori di varia bruttezza e varietà. Da cui non abbiamo NULLA da imparare. E’ un po’ come quando stiamo per essere travolti da un uragano: l’unica via di fuga è cercare riparo costruendo intelligentemente attorno a noi un luogo o un veicolo sicuro, non attraversare l’uragano perché ne saremo risucchiati. Non possiamo eliminare il Pifferaio perché è la inevitabile cagata della Creazione e nel cosmo non ci sono inceneritori validi per questo tipo di scorie. Vi è piaciuta questa subroutine esoterico-fantascientifica? (sono sicuro che è piaciuta a Fusino, l’ho fatto apposta…). 

Sapete,…a volte senza immaginazione non si va avanti. Ma questa è più che immaginazione: basta studiare nelle sue minute sfaccettature spazio-temporali quello che succede nel mondo e al contempo esaminando scientificamente certe anomalie per mettere alla luce uno scenario ben preciso e inconfondibile, ma io amo guardarlo nel bianco degli occhi (Trismegisto: “E pò zò bòti!”). Ho questa ipotesi di lavoro, ho una certezza dentro di me, adesso sto cercando una certezza scientifica, che sono sicuro arriverà proprio dai nostri laboratori: cercheremo qualcosa di diverso ma troveremo non per caso una “serendipity”. Proprio come quando studiando per tanti anni le “earthlights” mi sono imbattuto in qualcos’altro che si metteva di mezzo. Non mi scappa neanche uno spillo.

Ecco dunque qui presentati due esempi di due pulsioni estreme opposte (newagers e transumanisti) entro le quali sembra dibattersi una umanità in agonia, sempre più simile ad una stella che sta perdendo il suo equilibrio prima di collassare in qualcosa di insignificante come una nana bianca (non certo una supernova). Merito: una scimmia-pollo che non dovrebbe essere qui e invece c’è e regna sovrana.

Ma diciamola tutta: transumanisti a parte (almeno questi sono dotati di intelligenza), qui chi preoccupa veramente sono i portatori o “messaggeri” che dir si voglia della “grande verità che alberga dentro di noi”. “Noi siamo Dio !” Oh certo, l’ho affermato più volte anche io nel mio DVD, ma non certo nel contesto superdemenziale delle neo-religioni, quelle che ridoneranno l’anima all’uomo-pecora. Perché, vedete, qui abbiamo un problema grosso molto arduo da toglierci di dosso: la “santeria post-millenaristica”, altrimenti (e forse impropriamente) definita con il termine generico di “New Age”. Tanto spirituale, pura, limpida, cristallina è la New Age (e almeno 10 milioni di siti web che la alimentano, anzi: la fomentano), tanto enorme è il flusso di denaro che ci ruota attorno (e svariati siti web non son da meno). Provate a pensare: pensieri divini e puri associati alla loro materiale mercificazione. E’ pulita questa cosa?

6.  Adepti di un dio minore

Tremila euro o quasi per un improbabile raduno per qualche giorno (con il culo per terra) e solo per ascoltare le ultime canalizzazioni del diòtto di turno, sguardi rapiti, fotografie che mostrano la smaterializzazione delle persone improvvisamente fluite per un attimo nel flusso divino, Orbs da orbi (anche da vino, penso), ovviamente nati dal pensiero collettivo delle nobili zucche in raccoglimento, per non parlare degli innumerevoli e variegati ectoplasmi fotografati mentre escono dalle menti in meditazione (vapore delle vostre bocche fuori al freddo poi fotografato dalla digitale). 

Qual’è il giro di affari che ruota attorno a queste puttanate? Quanto costa darci una “rischiarata” così da eliminare i nostri terribili “engram” al fine di diventare noi ….diciamo così…”tetanici”: quante sono le famiglie mandate sul lastrico? E la magistratura di questo paese chi persegue? Quante scopate di gruppo occorre fare al fine di canalizzare al meglio il dio buono (“zio bòni”- o anche “deo bòsi” – nel galloromanzo romagnolo, mi dice Trismegisto) alieno materializzatosi qualche decade fa nel sud della Francia a qualcuno che adesso si fa ritrarre accanto ad un edificio che somiglia alla ilare infrastruttura cinematografica del telefilm “Spazio 1999” di quasi 40 anni fa? Perché questa gente ha i soldi per effettuare esperimenti sulla clonazione (sempre che l’annuncio non sia una bufala) e io non li ho (nemmeno un millesimo di quello che hanno loro per un solo esperimento) per studiare al meglio la fisica di certi plasmi? Come hanno fatto a reclutare scienziati al loro interno? E come hanno fatto altri scienziati (della serie: “Osserva la realtà, e la cambierai”) a farsi abbindolare da un “zio bòni” vissuto, credo, 35 milioni di anni fa o giù di lì? Quanto è potente il dio denaro nel rendere puttane anche le suore degli istituti scientifici? Guardando quello che combinano queste impunite “neo-religioni”, non vedo la ragione per la quale io non dovrei assumermi l’arbitraggio di bestemmiare. Una imprecazione non certo rivolta all’Unica cosa che ci anima veramente, ma semmai un atto di contrito dolore nel vedere tantissimi giovani che per riempire il loro vuoto esistenziale sentono il bisogno di agganciarsi a queste danze sceme e lucrose (ma…astute, molto astute, e anche molto ben strutturate). E un’imprecazione contro gli abusi criminali e folli delle società che si autoproclamano ipocritamente “democratiche” e responsabili. E dire che non pochi di questi giovani (e anche meno giovani) sono anche intelligenti e culturalmente ben preparati. Come poter comunicare loro una “predica” tutt’altro che retorica (ora qui un po’ da me modificata alla bisogna)?… che un giorno sentii dire a qualcuno da uno sconosciuto signore dagli occhi azzurri, capelli bianchi lunghi, elevata statura, fisico asciutto e pelle liscia, anziano ma felice che se ne stava seduto sugli scogli, e che – rimasta stampigliata nella mia memoria – suonava più o meno come il retro di questo santino che vi sottopongo :

 “ Ricordatevi del Centro di Voi Stessi! Non avete bisogno della “divinità” di turno! Dentro di Voi alberga *la Forza*, e non sulla bocca di un quasi-innocente “channeler” mentre sproloquia escrementi di conoscenza provenienti dall’Impostura Auto-Incoronata, quell’Impostura di atavica memoria che pesca nei vostri pensieri, nelle vostre paure e nei vostri sogni, ma soprattutto quell’Impostura che mescola Verità a Menzogna (la stessa identica cosa succede anche in ufologia) al puro e semplice scopo di oscurare la Verità e di allontanarvi da Voi Stessi e dalla vostra reale connessione con l’Infinito. Egli (ovvero il destinatario della mia Sacra nonché Sempiterna Bestemmia) non introduce mai le sue carte, ma usa le Vostre, ma ridisposte in maniera diversa da come invece avreste voluto programmarle, e lo fa fare a Voi ! Non cascateci! Ma se davvero volete rimanere lì dentro sappiate usare il setaccio e al contempo studiare la sordida ma sottile strategia con cui il supremo maiale tenta di abbindolarvi. E soprattutto domandatevi come e perché dietro a queste sette girano fiumi di denaro. Certo che il denaro è “energia”, ma voi davvero volete diventare i carburatori di quel motore che incamera quell’energia? E poi pensate alle vostre emozioni, al vostro stupore nei vostri “raduni”, al vostro senso di essere onnipotenti e di essere in grado di vedere e percepire tutto. Davvero credete che quell’energia sia vostra? No: *voi siete lì affinché la vostra energia vi sia sottratta*. Basta solo attivare la vostra razionalità, perché in questo caso serve solo quella per capire che sotto le maglie di un certo tipo di “alternativo establishment” si annida la Minaccia. Io sono e rimango anticlericale, ma non mi vergogno di dire che i miei unici profeti sono Gesù (e mi rifiuto di chiamarlo Yehova) e Siddhārtha Gautama Buddha, anche se non sono nè religioso né praticante. Magari, se potete, provate a penetrare invece nelle maglie della vita di Gesù, la sua sofferenza e le sue umiliazioni, per comprendere dove stia esattamente “La Forza”. Sì, lui, “il figlio del padre” (come dice la “religione” che lo ha adottato per la felicità, la comodità e il potere di una parte di quella nomenklatura), quello che invece voi definite “un profeta come tanti, e anche un po’ coglione”. Lì è La Spada, non altrove. Lì giace e si dispiega il Cosmo della Vostra Anima e del Vostro Corpo; lì, nascosta tra le piaghe di sangue, la Scienza del Futuro (quella che interessa a me, tra l’altro, per quanto ancor così scevro di “intelligenza del cuore”). Provate a guardare la vostra vita, studiatene razionalmente l’allegoria e troverete che il profeta eterno, l’unico profeta, siete Voi, perché Lui (Gesù e Budda al contempo) è Voi. “

Ma non c’è poi bisogno di finire nelle mega-sette sorte dal capitalismo e dalla parte bacata dell’intelligence americaniòta (e probabilmente di qualche potentato locale e sotterraneo, magari colluso con la politica o con un ben noto gruppo esoterico di potere – Trismegisto mi sta dicendo: “Sta zèt, sta zèt, si no lo u tamàza”), al fine di attingere a “perle di consapevolezza”, alla “amorevole conoscenza elettrodebole”, alla “abilità di localizzare ed estrarre impianti alieni sottocutanei” oppure alla patente di “ufologo”, patenti elargite a suon di corsi (loro li chiamano “seminari”, tanto per darsi un’aria accademica), non per tutte le tasche ovviamente. 

Comunque i più maturi (e potenti socialmente) optano per le sette sataniche, e probabilmente la gente non sa quasi nulla di quello che dentro vi accade, e il più delle volte (chissà perché) – anzi, quasi sempre – esse restano impunite. Comunque quello è il luogo del *baratto* per eccellenza. E…attenti: la nostra società – interessata solo ed esclusivamente al servizio materiale che voi date alla produzione – quella società che si professa così “democratica” dice che esiste libertà di professare quello che si vuole (Trismegisto: “Mo cum ci bòn te cio”.) Davvero?!? Queste sono situazioni che spesso richiederebbero operazioni militari in grande stile e con uso di armi pesanti, al punto tale da richiedere l’utilizzo di “Special Operations” con tanto di missili Hellfire (i quali, a parte il nome che capita a fagiolo, esistono veramente) e cannoncini a tiro rapido. Ma questo non accade mai. Perché? (Trismegisto risponderebbe così: “Mo parchè nu sim demokretic…spèta…demokrètin”). Vogliamo davvero processare o mandare agli arresti domiciliari un piranha (per poi liberare grazie all’indulto), solo perché questo lo richiede la democrazia? Io sto parlando di sette sataniche e non di orge sessuali che si ispirano a questo signore, dove invece calano tutti i tipi di sfigati/e e frustrati/e.

…Ritornando alla New Age, mi ero dimenticato di parlarvi dei vari modi per nutrirsi senza mangiare: di solito basta esporsi alla luce solare come un pannello fotovoltaico, mentre per i più bravi c’è il succhiamento dell’energia pranica (a mò di plancton eterico). Se invece volete dimagrire e non ci riuscite, andate dal Mago Sagù (laurea, dottorato e professorato rigorosamente conseguiti alla Libera Università di Forforù, ovviamente): basta solo che le signore prestino le loro grazie facendo in modo che il mago vi attacchi la sua spina (una ben nota modalità “plug-in”)per trasmettere alle stesse la “energia cosmica succhia-adipe” (essa si può valutare calcolando il flusso idrodinamico relativo alla massa sopravvissuta con l’età dei multi-componenti caudati in un flusso semicaotico ma vettorizzato in risultante), ma questa procedura funzionerà anche e soprattutto per liberarvi dal malocchio, portandovi così all’agognato benocchio. In tal modo la mattina dopo crederete di avere avuto un “sexual intercourse” con un nano-stallone alieno del tipo floscio (eh sì… perché il buon Don Sagù, per potersi parare il culo con la giustizia, le sue pazienti prima le ipnotizza e poi le anestetizza), e quindi incrementerete le vendite dei libri sul fenomeno della “abduction”. 

Ma comunque, state al Sole, non mangiate: e vedrete che pelle fresca e che energie! (E i raggi UV sono una menzogna di Bùss, ovviamente). Del resto la nostra esistenza è solo un’illusione, mentre il nostro corpo è solo un inganno di Matrix. Seminari su seminari (a puntate, ovviamente) a pagamento ci fanno, quelli. E ancora una volta il pifferaio magico (nonché messaggero del “Signore delle Mosche”, prendendo a prestito una espressione di Andrea Doria) porta i suoi topi al precipizio. Oh come è bello volare! Boinc! Una variante triste dell’esilarante cartone animato di Jack il Coyote mentre precipita da un dirupo erompendo in una nuvoletta di polvere. Sappiate anche che la maggior parte dei vostri simili vedendovi cadere dal precipizio scoppierebbe dalle risate (mica tenterebbe di salvarvi) perché loro vi vedono come Jack il Coyote e non come persone che hanno bisogno di aiuto: *questo l’istinto di oggi*, anche grazie ai cinici mezzi mediatici che scavano nel vostro “sé superiore“ per annientarlo. Riprendetevi Voi stessi! Smettete una volta per tutte di schiacciarvi le palle tra una pressa. Contemplate la cattedrale celeste che la notte stellata vi offre, rivolgete poi lo sguardo verso voi stessi e immaginate di fare questa azione stroboscopicamente: vi accorgerete di quanto sono potenti il vostro raziocinio e il vostro intuito, di quanto forte è la vostra corazza, e di quanto armoniosamente bastante sia il contesto naturale in cui siete nati (me l’ha detto un saggio Cherokee). Non avete bisogno di sette, di new age o consimile per credere di ritrovare la vostra intrinseca natura. E accanto avete sempre Colui Che E’, non un cadaverino appeso ad un crocifisso, ma una figura sorridente in abito di lino bianco. Non è necessario l’abito talare per percepirlo, né smettere di scopare. Basta solo credere nell’onestà verso gli altri e verso sé stessi e saper riconoscere le lucciole dalle lanterne.

7.  Una formazione a falange si può anche preparare, volendo…

Appunto, non ho mica finito. Devo ancora concludere questo mio sproloquio, e vado per punti:

  • Molti aspetti della cosiddetta “New Age” sono devastanti più delle droghe. Non fatevi abbindolare. La larga parte della New Age in senso lato – fatta da sette, abitudini, slogan per cerebrolesi, modus vivendi, pensieri postati su internet e troppo altro – è *spazzatura*, mirata esclusivamente ad ingannarvi e a distrarvi dal vostro vero cammino personale, che potete fare **da soli** e senza l’aiuto o la guida di nessuno se non dei vostri migliori amici e di chi vi è accanto. Il nocciolo deteriore della New Age (dentro il quale può tranquillamente starci anche larga parte dell’ufologia) non ha nulla di diverso dalla diffusione delle droghe, dai vostri “rave party”, o dal tracannare birre + pasticche con cui voi minacciate di ammazzare anche il vostro simile sulle strade. Per cui non fateci incazzare perché se no restringiamo ancor più le misure restrittive. E’ solo per il Vostro Bene, visto che non vogliamo considerarci gli ultimi di una generazione o di un’epoca millenaria, per quanto sfigata essa sia stata.

 

  • Dietro tutto questo c’è un *Regista* che non ha età ma ha mantenuto il suo proposito di sovrapporsi all’originario progetto della Creazione al puro e semplice fine di introdurre solo la Sua Creazione. La nostra debolezza e insicurezza sulla *nostra vera natura*, è responsabile di tutto questo: NOI e null’altro che NOI abbiamo fatto da ricettacolo al suo progetto, che ora è vincente e in crescita. Egli usa ogni genere di artificio di inganno e ci manipola offrendoci già confezionate (ma segretamente, abilmente e miratamente contorte) delle “verità” che avremmo dovuto scoprire da soli: dentro la nostra coscienza. La punta di lancia della sua penetrazione sono gli “UFO” (in larga parte sotto forma di artifici di inganno), ma questa è solo la punta di un colossale iceberg sommerso, rappresentato da quello che non vediamo o da quello che vediamo ma interpretiamo male delle dinamiche della nostra società. La “New Age” è, alla nostra epoca e globalmente, il principale veicolo della disintegrazione della nostra Anima. Il resto lo fanno i mass media e le tecniche subliminali della pubblicità.

 

  • La non conoscenza scientifica della nostra reale natura – corporea e “incorporea” – ha reso a questo “signore” campo libero per le sue azioni, di cui noi siamo solo semplici pedine o burattini. Noi non siamo in grado di localizzare certi nostri malesseri per la semplice ragione che ancora non conosciamo il modo di aprire la porta che ci conduce alla dimensione “incorporea” e di averne consapevolezza con chiarezza (Trismegisto sta sussurrando a bassa voce: “e alòra safàgna, safàgna adès?”). Non si scandalizzino i religiosi benpensanti se a questa certezza ci arriveremo con un sistema di equazioni: ciò non vorrà in alcun modo offendere la fede sincera di nessuno, ma solo dare chiarezza e certezza dove non c’è. Ciò che noi chiamiamo “Anima” potrebbe infatti essere il software asservito ad un hardware (il corpo), quello in cui “lui” persevera nell’inserire sempre nuovi Virus. Noi non abbiamo accesso a questo software. Solo la Scienza ci può concretamente aiutare (Trismegisto mi dice: “e dài de gàs alòra”), e questa estensione delle nostre conoscenze scientifiche può avere luogo solo se noi compiamo un atto di Fede in Noi Stessi e in chi ci ha sempre protetto ma di cui, colpevolmente, ci siamo dimenticati. Il “Regno di Dio” esiste, ma il “signore” di cui sopra ci ha oscurato alla sua visione, e la colpa è solo della nostra debolezza, insicurezza e paura. Noi abbiamo funzionato e funzioniamo tuttora come principale magnete attrattivo della nostra stessa sfiga. E allora è il momento giusto per farci attrarre dai lustrini e dalle 10.000 riflessioni prodotte da una stanza degli specchi.

 

  • Non tutto di quanto si autoproclama col nome di “New Age” è negativo. In mezzo ad una foresta di spazzatura esistono anche riscontri positivi, sinceri e ponderati (il che vale anche per una parte dell’ufologia), di natura esclusivamente culturale, filosofica, pratica o musicale. Si tratta di persone che agiscono in maniera disinteressata, che credono nella reale “centratura” dell’uomo, e che sono disposte ad affrontare ogni genere di difficoltà pur di aiutare il prossimo a trovare la motivazione a voler aprire “quella porta”: una volta fatto questo il passo successivo lo può fare solo la Scienza. I titoli o le “key words” dei siti web, forum o blog di questo (peraltro rarissimo) aspetto autentico del movimento sono molto spesso quasi completamente indistinguibili da quelli fasulli: il più delle volte gli attacchi degli “scettici” sono indirizzati solo contro quelli di contenuto autentico, e, soprattutto, contro gli scienziati che (seppur in maniera completamente indipendente) si trovano senza volerlo e senza accorgersene a costituire il braccio operativo del movimento. Questi “scettici” sono frutto inconsapevole di un progetto, che loro stessi non conoscono: ne sono le inermi pedine, e rappresentano essi stessi l’altro lato della manipolazione. Ma sono globalmente incolpevoli, e questo nonostante la devastazione e (non di rado) la diffamazione che essi stessi propagano. Eppure questi vanno recuperati e re-indirizzati, dal momento che la loro intelligenza pratica è estremamente utile, e può rivelarsi basilare in più di un proposito.

 

  • Manca totalmente una Vera organizzazione che si proclami “scettica” o *critica*, al fine di tutelare la società da intrusioni devastanti. Va creata al più presto. Mentre al contempo le associazioni scettiche tradizionali vanno re-indirizzate: è esattamente lo stesso lavoro che fa un chirurgo oculistico quando esegue una operazione di cataratta. E’ fattibile, e in maniera pacifica. Al contrario, la larga parte del preponderante ramo negativo della “New Age” è quasi irrecuperabile, e inutile: va solo spento. La questione del “recupero” in questo caso è probabilmente di competenza quasi esclusivamente sanitaria a livello mentale e psichico. Ma non si esclude che alcuni di questi soggetti – vittime il più delle volte incolpevoli di un vero e proprio lavaggio del cervello – possano essere recuperati e attivati ad altro scopo.

 

  • I cosiddetti “contattisti”, ovvero coloro che asseriscono di aver avuto contatti diretti e/o “mentali” con “esseri di altri mondi” sono in larga parte vittime (a volte innocenti, a volte consciamente compiacenti) di un colossale Inganno. Ma come nel caso della New Age, tra di loro esistono anche persone che…non raccolgono erbacce, ma si limitano a comunicare “informazioni” che loro stessi non comprendono, vivendo nella più totale discrezione, evitando ogni forma di pubblica visibilità, oppure cercando di veicolare nella maniera più onesta possibile queste informazioni. “Qualcuno da fuori” ci chiama tramite qualcuno della nostra specie per avvertirci della Minaccia che corriamo? Proviamo a rifletterci sopra, e ricordiamo quanto abbiamo detto su quella che è la vera Minaccia. Basta solo studiare attentamente le modalità di entrambi i tipi di contattismo. I “messaggi” veicolati dal ramo negativo (largamente preponderante, e direttamente associabile alle sette) hanno contenuto retorico, ridondante, ipnoticamente ripetitivo, a volte contraddittorio, infarcito di concetti scientifici senza alcun costrutto o coerenza, paternalistico, e spesso ridicolo: fanno leva esclusivamente sull’ignoranza culturale, sulla stupidità, sulla totale mancanza di senso critico, e sulla debolezza psichica di certe persone. Fanno parte della stessa Minaccia. In un certo senso si tratta di “guerra psicologica” al puro e semplice scopo di indebolire le masse, e al contempo come “artificio di confusione” in grado di oscurare i messaggi di contenuto autentico.

 

  • Le principali “sette neoreligiose” – che poi sono legate a filo diretto con la New Age negativa – vanno interamente disattivate, mentre una parte delle persone al loro interno va rapidamente recuperata. Ciò è possibile, dal momento che alcune di queste sette (a differenza della droga New Age in generale) hanno una struttura intellettualmente e organicamente articolata al loro interno. Ovunque ci sia intelligenza attiva (per quanto contorta) all’interno di qualunque cosa, essa può essere re-indirizzata. Per arrivare a questo occorre organizzare delle vere e proprie operazioni di “commando” che penetrino pacificamente queste sette, ne studino nei dettagli l’organigramma e la struttura gerarchica, al duplice fine di renderle completamente inattive (si tratta in sostanza di tranciare i fili giusti nella catena di comando) e di risalire alle strutture di potere (probabilmente esterne ad esse) che le alimentano. Penetrazione → Identificazione → Non c’è nulla di diverso da una operazione di intercettazione aerea, preceduta da una di ricognizione e una di eliminazione degli apparati radar. A queste sette è stato scelleratamente concesso un “diritto di essere”, alla luce di una maniera contorta di interpretare il concetto di “democrazia”.

 

  • Tutte le sette di cui sopra si riferiscono ad una loro presunta “divinità”, ma non esistono costanti che le uniscano: queste divinità sono tutte diverse tra loro. Questa è pura frammentazione e inganno. La loro non congruenza e mancanza di reciprocità va a ulteriore riprova della loro falsità. Esse non rappresentano nemmeno la mappa del concetto di “divinità”. Alcune di queste sette sono responsabili dello stravolgimento di alcuni concetti scientifici: questa è pura disinformazione, che fa parte di una strategia ben precisa.

 

  • I cosiddetti “fenomeni paranormali” esistono (e il fenomeno UFO è uno di questi), e vanno sistematicamente studiati in base a procedure scientifiche che possono anche richiedere una estensione del metodo, ma senza mai prescindere dalla procedura quantitativa di verifica (misura e calcolo). Qui – e lo studio della loro relazione e/o interazione con i normali fenomeni di Natura – è il punto di partenza per accedere ad una Scienza che potrebbe rendere l’uomo libero da qualunque intrusione e reale arbitro del proprio destino ed evoluzione. La Scienza non serve solo per acquisire conoscenza ma anche e soprattutto per asservire quella conoscenza all’esplorazione operativa dell’Universo nella sua totalità. Il non creare istituzioni scientifiche a livello governativo che si occupino rigorosamente e sistematicamente di questi problemi, può solo lasciare campo libero alla gestione sconsiderata, incosciente, e sciamanistica del cosiddetto “paranormale”. Il fenomeno dei “maghi” (tutti a pagamento, e ben organizzati e sapientemente occultati sotto le mentite spoglie di dubbie società) deve essere completamente estirpato, e anche qui vale il discorso sulla democrazia fatto in precedenza.

 

  • Ogni azione contro New Age contorta e demenziale, sette, maghi e similari va intesa come una GUERRA. L’obiettivo è l’eliminazione della Minaccia. Non si sconfigge il nemico “amandolo”

(questo lo dicono le sette!), ma solo effettuando azioni freddamente ma consciamente (Zio Trismegisto direbbe: at daga un basein e po’ at spac la faza), *senza odio*, ma solo con la lucidità acquisita dall’aver identificato i fili della strategia. Tutto questo è solo ed esclusivamente per il Bene della società.

 

  • Più o meno tutte le religioni istituzionali del mondo – fatta probabilmente eccezione per quella Buddista – contengono elementi o “eventi anomali” al loro interno che fanno chiaramente pensare alla scaltra penetrazione e azione del “Signore delle Mosche”. Le religioni istituzionali, a prescindere dai credenti e dai non credenti – a differenza di tutto il bestiario pseudo-religioso descritto prima – sono comunque di natura *autentica*, ma contengono al loro interno elementi infetti che vanno estirpati al più presto. E’ principalmente compito *di chi ha Vera fede* (persone che rispetto e invidio…), avere un dialogo interattivo e continuo con le autorità religiose al fine di consentire l’identificazione della minaccia e dell’inquinamento all’interno delle istituzioni in oggetto. Per certi versi, a prescindere dal loro inquinamento da intrusioni indebite, le religioni istituzionali vanno appoggiate (e con esse la Chiesa) perché rappresentano *comunque* un fondamentale punto di riferimento per la salute mentale e psichica delle persone. La vera *fede* e la vera *preghiera* rappresentano una muraglia contro qualunque forma di intrusione (e tenete presente che è un agnostico, e non un credente né men che meno un praticante, a dirvi questo adesso): se questo è davvero rimasto lo scopo di una data istituzione religiosa, allora esso va ricordato una volta di più a chi è praticante e a chi non lo è. Molto importante – anzi fondamentale – è il dialogo interreligioso per raggiungere uno scopo comune: tutte le religioni del mondo, seppur tramite metodi e/o profeti di differente natura, sono congruenti tra loro nello scopo e nella natura della deità. All’interno delle stesse vanno invece controllate (con osservatori esterni ed imparziali) come si sviluppano ed evolvono le dinamiche di potere e dove esse portano, ovvero: qual è e dove si trova esattamente la foce del fiume, come e quanto l’acqua in cui esso sfocia è inquinata o meno. Controllo? SI: Controllo.

Ciò detto – e qui concludo con una predica marìmba – io non ho affatto intenzione di offendere chi ha voluto fare delle scelte un po’ discutibili (Trismegisto: “chi do patàca, i purètt”). Sono sicuro che la stragrande maggioranza delle persone è innocente quando infila le dita nella marmellata, però vi prego di riflettere e di ripensarci, perché se non lo fate subito – cioè adesso – rischiate di incorrere in gravi problemi per mano di chi vi manipola come burattini e/o di chi prima o poi incu*erà voi al fine di incu*are (Trismegisto: “inculcare maledukè d’un ignurènt”) l’illustre “signore” che vi prende per il pizzo del sedere. Vi ricordo – e ribadisco – che chi vi ha abbindolato è un Pollo (Trismegisto:” avìt presènt na galèina???”) e vi vuole suoi pulcinotti, infatti vi mantiene a granturco. Un *Pollo che FISCHIA* annunciando “grandi verità al mondo”, usando voi, i pulcinotti. Quelle “grandi verità” sono una *Menzogna* abilmente costruita. Il Pollo non è intelligente, infatti rimane sempre un Pollo, lui è solo furbo: usa quello che voi avete dentro per riassemblarlo come vuole lui, fa fare a voi tutto il lavoro visto che lui è anche un Pollo vagabondo, ma soprattutto per farvi dimenticare che voi invece siete Aquile. Ricordate…ricordate: il mondo del futuro prossimo venturo ha bisogno di voi integri e forti. Se invece non siete più giovani, allora vi prego di ripercorrere a ritroso il cammino della vostra vita. Nonciossiacosachè abbandonate ordunque le penne fittizie del Pollo, sporcatevi le mani studiando la scienza dura (tutta, anche quella vecchia) e la vera filosofia dei sapienti del passato, leggete a fondo le cose serie e solo quelle che vi piacciono ma senza fare in modo che il cervello vi caschi dalla scatola cranica; prendendo ad esempio un lama peruviano in azione murate un occhio a Marylin Manson, ai suoi similari ed emuli e alla congrega che lo alimenta, non fatevi inculcare le sciocchezze, fate sport (se non riuscite a svegliarvi, il rafting va bene), non guardate video porno che fanno male alla salute e limitano il potenziale stantuffario (anche questi fanno parte della strategia del pollo, non l’avevate capito?), bensì scopate sereni e felici come ricci e poi meditate insieme abbracciati sotto un cielo stellato, mangiate barbecue, solo ogni tanto un bicchierino di Whisky, non usate impropriamente il nome altrui da sbattere sul Tubo per strumentalizzarlo ai vostri scopi (che poi sono i “suoi”), non piantate piantine di “maria” nel vostro giardino perché tanto se le mangia il vostro gatto quando ha mal di pancia o ha bisogno di dormire o sognare le gatte che non ha….Lascio ora concludere Trismegisto: “E làssia stè al patachèdi !!!” A tutti gli altri che non hanno certo bisogno di cazziatoni, grazie mille per la vostra gentile e paziente attenzione.

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Bibliografia Essenziale:

Non cito però le decine di milioni di siti web demenziali perché forse non ci starebbero in quest’ultima pagina (con 4 botte di Google o di Youtube si trova tutto). Cito solamente alcuni lavori che mi hanno colpito particolarmente e che potrebbero in qualche modo ricollegarsi a quanto qui discusso. Segnerò con un segno (+) quelli che condivido in toto o quelli che, pur distanti dalla mia forma mentis, apprezzo in modo particolare per la loro onestà, correttezza e per la presenza in essi di tematiche di insostituibile importanza; segnerò con un segno (–) quelli che pur presentando tematiche di grande interesse (e in parte anche ben trattate) non condivido per i metodi utilizzati e per alcune delle conclusioni raggiunte. In tutti i casi (fuorché me, ovviamente) si tratta di lavori e/o siti web che fanno tutti riflettere, a mio modesto parere. 

  1. Allan Hendry. Wikipedia : http://en.wikipedia.org/wiki/Allan_Hendry (+)
  2. org (Andrea Doria) : http://www.automiribelli.org/ (+)
  3. Cecilia Gatto-Trocchi. Wikipedia : http://it.wikipedia.org/wiki/Cecilia_Gatto_Trocchi (+)
  4. CESNUR : http://www.cesnur.org/ (–)
  5. CICAP : http://www.cicap.org/new/index.php (–)
  6. Demonic Possession, Wikipedia : http://en.wikipedia.org/wiki/Demonic_possession (+)
  7. Ecospirituality Foundation : http://www.eco-spirituality.org/ (+)
  8. Gabriele Amorth. Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Gabriele_Amorth (–)
  9. Greer, S. (2008) “Solo esperienze aliene?”: http://www.isolachenonceonline.it/et/tabloid/coverstory/esperienze_aliene.html (–)
  10. Jacques Vallee. Wikipedia : http://en.wikipedia.org/wiki/Jacques_Vall%C3%A9e [a me molto vicino]  (+)
  11. Jacobs, D. (1999) The Threat. Ed. Simon & Schuster. (–)
  12. James, E. McDonald, Wikipedia : http://en.wikipedia.org/wiki/James_E._McDonald (+)
  13. Jung, C. G. (2004). Un Mito Moderno – Su Cose che si Vedono in Cielo. Ed. Bollati-Boringhieri. (+)
  14. Harris, D. H. (2001) “Who are the Aliens?” : http://www.drtruth.org/Infinity16.html (–)
  15. Kaku, M. (2008). Physics of the Impossible. Ed. Doubleday. (+)
  16. Kelleher, K. & Knapp, G. (2005). Hunt for the Skinwalker. Ed Paraview Pocket Books. (+)
  17. Malanga, C. (2007). Alieni o Demoni – La Battaglia per la Vita Eterna. Ed. Chiaraluna. (–)
  18. it (2008) “La Cospirazione delle Scie Chimiche” : http://www.md80.it/approfondimenti-2/la-cospirazionedelle-scie-chimiche/ (–)  [non lo condivido in tutto, ma a mio parere resta per ora il migliore sull’argomento]
  19. Popper, K. R. (1995). La Logica della Scoperta Scientifica. Ed Einaudi. (+)
  20. Project MK Ultra, Wikipedia : http://en.wikipedia.org/wiki/Project_MKULTRA (+)
  21. Rustici, F., E Dio Creò la Mente. Ed. MACRO Edizioni. In stampa fine anno 2008. (+)
  22. Teodorani, M. (2001) “Physics from UFO Data”. CIPH Articoli, N. 2 : http://www.itacomm.net/ph/phdata_e.pdf
  23. Teodorani M. (2004) “Video UFO dal Messico: Impressioni Preliminari”. DNA Magazine, http://www.dnamagazine.it/teodorani.html
  24. Teodorani, M. (2004) “Are there airplanes, as seen from Avalon Beach, playing with Mercury lights?” Northern Beaches Sightings: http://www.surfin.com.au/AvalonBeach_Report.pdf
  25. Teodorani, M. (2005). Tesla – Lampo di Genio. Ed. MACRO Edizioni.
  26. Teodorani, M. (2006) “An Alternative Method for the Scientific Search for Extraterrestrial Intelligent Life: ‘The Local SETI’”. In: J. Seckbach (ed.) Libro: Life as We Know It. Ed. Springer, pp. 487-503. / Anche su :

http://openseti.org/Docs/NewSETI_MT_LAKI.pdf

  1. Teodorani, M. & Nobili, G. (2006) “Progetto per l’Istituzione di un Corso Avanzato Post-Laurea in Fisica” (32 pagine). E-School di Fisica e Matematica (dr. Arrigo Amadori).

http://www.arrigoamadori.com/lezioni/CorsiEConferenze/MasterFisica/Master_Fisica_MTGN_e-school.pdf

  1. Teodorani, M. (2007). Entanglement. Ed. MACRO Edizioni.
  2. Teodorani, M. (2008). Sfere di Luce. Ed. MACRO Edizioni.
  3. Teodorani, M. (2008). La Mente di Dio. DVD, Ed. MACRO Edizioni.
  4. Teodorani, M (2008) “La Caccia alle Streghe nel Terzo Millennio”, Sentinel Italia :

 

  1. Teodorani, M. (2008) “Manifestazione di Intenti per una Seria Ricerca sull’Anomalia UFO”. Commento su UAPSG: https://www.blogger.com/comment.g?blogID=7407154522741259411&postID=8326508153933716376
  2. Teodorani, M., Cosmologia Eterica. Ed. MACRO Edizioni. In stampa Gennaio-Febbraio 2009. [questo lo segnalo in modo particolare, perché tratta e sviluppa molti dei punti qui già discussi]
  3. Teodorani, M., “Il Calcio della Zebra”. org. In stampa entro l’anno 2018 [Trismegisto: “A t’arìv, a t’ariv …at ciapè in tla faza, putèna d’una galèina”].
  4. Zandegiacomo, M. (2008) “La Questione della Targa Enigmatica”, Sentinel Italia :

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Dott. Massimo Teodorani

Dopo essersi laureato in astronomia con una tesi teorico-matematica sulla evoluzione fluidodinamica di un residuo di supernova, ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca in fisica stellare con una tesi osservativa sulle stelle binarie strette di grande massa e relativi trasferimenti esplosivi di massa. Ha lavorato presso gli osservatori di Bologna e Napoli e al radiotelescopio del CNR di Medicina (BO). In parallelo alla ricerca astrofisica ha condotto ricerche in fisica dei plasmi atmosferici con particolare interesse per il “fenomeno luminoso di Hessdalen”, dove come direttore scientifico ha svolto diverse missioni sul campo. Svolge tuttora ricerche teoriche nel campo del progetto SETI e prosegue la sua ricerca sulla fisica dei fenomeni luminosi anomali.

 

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