LA SOCIETA’ PLANETARIA:

DALLA TEORIA DELLA GLOBALIZZAZIONE  ALL’EXTRATERRESTRIALISMO

A cura di: Danilo Tacchino

GLOBALIZZAZIONE come processo attraverso cui i mercati e la produzione nei diversi paesi divengono sempre più dipendenti tra loro a causa della dinamica di scambio di beni e servizi  (OCSE), ma questo comporta anche una modifica sostanziale delle relazioni tra le parti con risvolti in ogni ambito della vita sociale, politica e culturale , coinvolgendo gli stessi meccanismi di regolazione del sistema – Mondo.Scambio sociale , comunicazione, informazione e parola, come diffusione della nuova cultura tendente all’omogeneità quindi alla globalizzazione.

Quanto più il mezzo di comunicazione  si svincola  e si rende “astratto” rispetto al portatore o al suo territorio di iscrizione, tanto più si allargano il campo di azione e la quantità di soggetti raggiungibili e coinvolti in un medesimo sistema di relazioni.L’importanza della svolta tecnologica:  base per l’intensificazione di flussi di scambio. Consente la moltiplicazione dei luoghi della presenza fisica (realtà virtuali) ed economica. Comporta un’alterazione dei concetti spazio/tempo (mediante uso di reti telematiche), induce una modifica delle identità e delle appartenenze. Produce una trasformazione dei luoghi e dei temi del conflitto sociale e lascia presagire un mutamento e una necessità di ridefinizione consapevole dei principi su cui si costituisce il legame sociale.

GLOBALIZZAZIONE COME MUTAMENTO EPOCALE

Sfaccettature psicologiche, economiche, politiche, sociali, culturali, antropologiche. Sistema informativo e metropolitico complesso per via dell’onnipotenza della velocità assoluta delle onde elettromagnetiche che veicolano i diversi segnali. Da “Cosmopolis” a “Omnipolis”. Una logica sull’evoluzione dell’uomo: Dalla cultura prescientifica (500 anni) a quella scientifica, preindustriale e industriale (150 anni). Cambiamento di vita, cambiamento nell’osservare il mondo  che ci circonda.Tecnica prescientifica significa struttura elementare per cogliere l’essenziale per poter vivere ed evolversi, secondo le logiche che la natura impone alla società industriale che produce beni di consumo, capitale e mezzi di produzione, uguagliando e diffondendo il benessere attraverso una certa omogeneità nelle società umane, alla società post-industriale che produce prevalentemente  conoscenza , capacità di programmazione e gestione dei sistemi.  Dalla competizione mondiale per un potere basato sui territori e l’accesso alle materie prime e mano d’opera a buon mercato, al dominio dell’informazione. L’analisi della variazione del complesso economico-politico, può servire a definire una spiegazione che porti alla logica del concetto Extraterrestrialista.. Questa analisi si riferisce ai fenomeni di: Intensificazione e globalizzazione dei flussi di comunicazione mediante tecnologie sofisticate. Quindi la comunicazione globale diviene più omogenea, veloce e standardizzabile , favorisce il bisogno dell’espansione Extraterrestrialista. Delocalizzazione: Organizzazione del sistema Impresa e del sistema economico, attraverso la rete telematica e non più con l’ausilio di modelli centralizzati – Internazionalizzazione dei mercati – Perdita di entrate fiscali e benefici privati, e aumento della disoccupazione/tensioni sul mercato, cultura e formazione indirizzate / orientate verso il circuito internazionale (Global Mind Set)

GLOBALIZZAZIONE E CONDIVISIONE: L’IMPOTENZA DELLA POLITICA E L’EMERGENZA ECOLOGICA.

Strumenti politici non adeguati alle nuove esigenze sociali, economiche e planetarie. Interessi locali a volte in contrasto con quelli globali. Questione del conflitto /condivisione tra beni materiali privati e pubblici su scala planetaria. Dallo spazio dei luoghi (area d’ insediamento produttivo) allo spazio dei flussi (dislocazione del sapere e della conoscenza).

TEMPO, SPAZIO E MATERIA

Analizzando la trasformazione dei connotati territoriali degli insediamenti, la Globalizzazione implica anche una diversa articolazione del rapporto spazio/tempo.La possibilità di operare in tempo reale, cancella in buona  parte le peculiarità e l’importanza dello spazio reale.I mutamenti connessi ad un uso sempre più diffuso e a buon mercato di informazioni e conoscenza, insieme all’utilizzo di tecnologie avanzate di comunicazione, costituiscono un fattore determinante nei rivolgimenti che identificano l’era della globalizzazione, dove il rapporto fra gli uomini e le cose si regge su una formidabile struttura epistemica e informatica. La smaterializzazione di beni e servizi può essere vista come fenomeno collegato alle più importanti innovazioni avvenute nel campo della microelettronica, della robotica, dell’automazione e dell’informatica; pure in quello delle nanotecnologie nate dall’incrocio tra chimica, fisica e scienza dei materiali. Dal criterio della: “ prossimità”  che legava le regole degli insediamenti urbani nella fase industriale, il criterio della  mobilità e della flessibilità regola tutti i nuovi spostamenti  di capitali, merci, forza – lavoro e necessariamente cambiano i rapporti tra economia e ricerca, giovandosene per quanto concerne i nuovi scopi di ricerca e sviluppo. E’ necessariamente forzante quindi  una visione Extraterrestrialista che si identifichi in una nuova ricerca  più flessibile e staccata da metodi prevalentemente terrestri.

POSSIBILI DIFFICOLTA’ SULLA GLOBALIZZAZIONE EXTRATERRESTRIALISTA

Ritardi e contraddizioni nella globalizzazione teorica portano a un andamento lineare della evoluzione verso una logica di identificazione extraterrestrialista. Possono essere identificate da un lato, per quanto concerne la diffusione di stili di vita e di consumo simili in luoghi culturalmente molto diversi; dall’altro , la recrudescenza di integralismi e rivendicazioni di autenticità (regionali, religiose, etniche), talora inasprite dal ricorso a forme violente di affermazione d’identità che lasciano intravedere una difficile ricomposizione delle istanze globali e locali di regolazione sociale.Il paradosso più eclatante del processo di globalizzazione a logica extraterrestrialista, si identifica nella particolare dinamica che si istituisce tra globale e locale, enfatizzati in ragione del loro conflitto e della loro complementarietà. L’omogeneità temporale in un pianeta ormai sottomesso alla “tirannia del tempo reale”, può tanto svalorizzare il tempo e il significato locale delle attività specifiche ed immediate, quanto rivalutarle proprio per le loro connotazioni concrete. Gli stessi concetti di località e globalità vanno ripensati poiché mutano le basi stesse dell’appartenenza. Nascono quindi esempi di comunità locali a carattere globale, cioè gruppi sociali inseriti in una rete in base a gusti,  esperienze comuni o interessi specifici. (Es. giocatori di scacchi, astronomi ecc.) Anche sul piano dei comportamenti e delle relazioni sociali, la globalizzazione segue una trasformazione ineluttabile che segna un passaggio epocale. La comparsa di relazioni basate su un apparato inorganico e su realtà virtuali comporta effetti di disseminazione in luoghi e in circostanze lontane da quelli in cui il soggetto risiede fisicamente. La disseminazione di senso: Parole e informazioni prima agganciate ad un supporto (corpo fisico, testo, territorio) secondo uno schema di senso temporalmente e spazialmente unici, sono ora sganciate e virtualizzate in combinazioni potenziali e difformi (realtà virtuale e ipertesti). Esiste quindi una intimità socio – psico – comportamental – esistenziale tra ciò che chiamiamo immaginario e ciò che chiamiamo reale. Non solo si opera la scissione tra il senso e i confini fisici di ogni atto comunicativo (perdita del contesto e del soggetto), ma viene a formarsi la logica della “Traversata dello specchio”. Esso non si limita più a rinviarci l’immagine di noi stessi, ma diventa la nostra immagine reale che tridimensionalmente sul piano sensoriale vuol dire che l’immaginario diventa reale. L’uno si tramuta nell’altro, e il loro cammino diviene un tutt’uno. Quindi il senso del reale, del fantascientifico, prende peso e forma molto più consistente verso un approccio extraterrestrialista che può portare a perseguire nuove evoluzioni e nuove scelte esistenziali: il cammino dell’uomo verso la scoperta di nuovi mondi, nuovi modelli comparabili ad un approccio diverso da quello antropocentrista.

ANALISI DELLA COMPLESSITA’ DEI FENOMENI, DELLE LORO INTERCONNESSIONI ED EVENTUALI TRASFORMAZIONI NELLA FASE ATTUALE DELLO SVILUPPO PLANETARIO.

(TOURAINE, MORIN)

POTERE, DISINFORMAZIONE E COVER-UP: CAMBIAMENTO DI LOGICA ED EVOLUZIONE DEL PENSIERO DEMOCRATICO A LIVELLO DI INFORMAZIONE GLOBALE

Evoluzione verso una cultura in cui la promozione della diversità interna, di una società e dell’ autorealizzazione di ciascuno possa combinarsi pienamente con il principio della limitazione dei poteri, quindi sono necessari continui interventi atti a limitare il potere dei gruppi dominanti e a difendere quello dei deboli arginando così il processo di tribalizzazione degli stati e portando la società umana verso quel modello di conduzione sociale che aprirà le porte a contatti extraterrestrialistici , che però non sono possibili senza l’evoluzione  del sistema democratico – comportamentale internazionale.

LA NECESSITA’ DI CIVILIZZARE LA TERRA

La mondializzazione porta con sé i corollari della universalizzazione e della possibilità di comunicazione di frammenti di umanità che si ignoravano gli uni con gli altri, ma contiene anche elementi di predazione di dominio e di morte. Questa logica può anche essere letta come: Extraterrestrialismo buono ed E. cattivo. Il primo comunque porta l’uomo all’evoluzione extraterrestrialista. Il secondo, o viene subito dall’umanità (in quanto attaccata e annientata da esseri ostili e superiori), o non serve/esiste.

  • L’ORIZZONTE PLANETARIO:
  • LA MONDIALITA’
  • MEZZI DI COMUNICAZIONE
  • SPINTA DEI MOTORI POLITICI COLLEGATI AI CONFLITTI DI DOMINIO

In questa linea di lettura aggiungiamo l’identità e la forza creatrice che risiede nell’ambito delle relazioni umane, nell’affettività concreta dei soggetti sociali, nelle ideologie e nel rapporto tra reale e immaginario. Le scoperte scientifiche sull’origine del Cosmo e delle sue caratteristiche, sulle capacità auto-organizzative del vivente, insieme alla perdita delle illusioni (religiose e ideologiche), ed alla consapevolezza della compresenza di vita e di morte su ogni fenomeno vivente, hanno chiarito le condizioni di rischio e le minacce che gravano sull’ intera umanità. Nel contempo vi sono fenomeni di crisi e sregolatezza evidenti in scala planetaria (Mercato mondiale, Boom demografico, Rischio ecologico). Il malessere (mal di civiltà), deve essere combattuto ridefinendo e ri-orientando le nostre finalità terrestri attraverso un edificio concettuale complesso che reintegri i diversi aspetti della conoscenza, e nel contempo reincluda i contenuti etici, politici e antropologici del pensiero e dell’azione in una strategia volta all’uscita dall’agonia planetaria. Tale strategia deve volgere ad una riforma di pensiero fondata sulla necessità di superare le compartimentazioni disciplinari e tecniche, e di mirare alla ricomposizione del tutto e alla contestualizzazione di ogni fenomeno (Pensare il contesto e il complesso). L’epistemologia della complessità include il principio della costruzione della realtà intesa come idea che abbiamo di essa, dell’ecologia dell’azione (ogni azione sfugge all’intenzione di chi la compie nel momento stesso in cui viene compiuta), e il principio dell’ecologia politica. La possibilità – impossibile di civilizzare globalmente la Terra, rientra nella necessità di trasformazione delle strutture mentali, sociali, economiche e nazionali.Il vero Realismo, dice Morin, è quello che considerando tutte le probabilità e le improbabilità, si fonda sull’incertezza del reale.

 IL “VANGELO DELLA PERDIZIONE”

Morin ci propone alcune semplici ma disarmanti considerazioni:

Il nostro è un piccolo pianeta perduto nello spazio, e il cosmo stesso è votato alla perdizione. Gli esseri viventi che lo abitano sono stati gettati nella vita senza averlo chiesto e moriranno senza sapere perché. Vivono fra il nulla da cui emergono e il nulla a cui sono votati. Tutto ciò che ha valore per noi, la vita, la bellezza, l’amore, la verità, sono “emergenze” che sorgono dalle qualità organizzative della materia, delle idee, delle forme. E si tratta di emergenze effimere che suppongono organizzazioni di organizzazioni, di possibilità inaudite e improbabili, che corrono senza sosta dei rischi mortali. Ciò che per noi è fondamentale non ha alcun fondamento.

Proprio dalla coscienza dell’infondatezza di ogni valore, dalla certezza della finitudine, bisogna ripartire per affermare le regioni della vita e la necessità di coltivare il piccolo pianeta dove ognuno vive le esperienze positive fondamentali  della propria esistenza.  Dice Morin: “ Se c’è un vangelo, cioè una buona novella, deve venire da quella cattiva. Noi siamo perduti ma abbiamo un tetto, una casa, una patria. Il piccolo pianeta dove la vita si è creata il suo giardino, dove gli uomini hanno formato il loro focolare, dove oramai l’umanità deve riconoscere la sua casa comune.  Non è la terra promessa, non è il paradiso terrestre. E’ la nostra patria, il luogo della nostra comunità  di destino di vita e di morte terrestre. Dobbiamo coltivare il nostro giardino terrestre , ciò che vuol dire  civilizzare la Terra.”

Dunque dalla consapevolezza  di tutti gli esseri umani di appartenere alla medesima comunità di destino, di condividere il medesimo principio di identità  umana come identità multipla, di essere perduti nel cosmo, di non potersi appellare a nessuna salvezza eterna, di correre i medesimi rischi creati dall’umanità stessa, può e deve divenire la spinta innovatrice per avanzare oltre nel processo  di civilizzazione planetaria.

E’ questo il senso più strettamente fondamentale della sorgente per un Extraterrestrialismo interno forte e determinato verso la conoscenza e la conquista da parte dell’uomo di quello che sta fuori al suo piccolo pianeta.

CONCLUSIONI

Avere un animo Extraterrestrialista quindi, significa guardare in alto, e sapere che il pianeta Terra è soltanto un piccolo granellino nell’universo, dove l’uomo si è trovato a intraprendere un cammino rivolto verso un futuro dal quale non si intravede una fine certa. L’evoluzione della società terrestre in termini di globalizzazione, sta in conclusione, comportando , attraverso l’innovazione del sistema informativo generale e globale, una crescita che si indirizza verso una cultura del benessere e di nuove innovazioni tecnologiche che vanno a incunearsi nella cultura tradizionale antropologica e folklorica, mantenuta come differenziazione delle proprie visioni  esistenziali, che si concretizza in comportamenti generalizzati  e mediati in ogni area geografica del globo. Questa evoluzione comporta una trasformazione profonda per ciò che riguarda i comportamenti individuali tra i singoli individui, in modo tale che diviene ormai impossibile relegare le tradizioni, i privilegi di casta e via discorrendo, in ambiti sociali controllati e omogenei. Questo però comporta per forza di cose, un’evoluzione dinamica dall’interno, delle concezioni precedenti. In termini di trasformazione dei comportamenti sociali quindi, vi è sì una omogeneità culturale che viene a svilupparsi per via delle nuove ed enormi potenzialità delle tecnologia dell’informazione, ma la sfida sta nel non rinunciare alle radici o meglio, non dimenticare quelle tradizioni e quelle culture definite con approssimazione settoriali, che sono state i mezzi di congiunzione dell’evoluzione culturale omogenea che viene e delinearsi, e che sfocerà nell’accettazione  di un più ampio patrimonio etnico / Mondiale. Su queste basi, pur se il potere inteso come gestione delle risorse essenziali e dei temi fondamentali della società economica e politica  umana mondiale sarà per forza di cose sempre gestito da individui che comunque dovranno avere un’etica e un concetto di democrazia che sfugga alla tentazione di utilizzare logiche oligarchiche e di dominio, è logico pensare che il pensiero extraterrestrialista possa evolversi ed incunearsi nelle azioni e negli obiettivi dei rappresentanti e dei cittadini della comunità terrestre per un futuro speriamo  non troppo remoto, che speriamo foriero di nuove conoscenze e nuove opportunità per la comunità umana impegnata verso la conoscenza e l’acquisizione di nuove informazioni e nuovi mezzi per conoscere sempre di più ed interrelare in modo sempre più completo nel sistema in cui è immerso da sempre, e che per ora siamo stati abituati a chiamarlo  Cosmo.


Danilo Tacchino

Nato a Genova nel 1958 e residente a Torino dal 1961. Sociologo, scrittore e poeta. Con preparazione di base secondaria di natura tecnica e industriale, si laurea nel 1997 in lettere moderne presso l’Università di Torino con una tesi in Sociologia Industriale.Nell’ Anno AA 2001 – 2002 è stato docente di Sociologia Industriale all’Università Popolare di Torino. Si prodiga nel divulgare e correlare i rapporti tra cultura umanistica, tecnologia, scienze umane e sociali. Saggista, nel 1997 ha pubblicato il testo “L’enigma degli oggetti volanti” con il gruppo editoriale Aries per i tipi dell’editore MEB di Padova. Nel 1998, sempre per la MEB: “Antropologia degli Alieni”. Poeta, Ha scritto una serie di circa duecento liriche non pubblicate (dal 1977).

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